Non c'è niente di più bello nello sport di veder risorgere un campione dimenticato ed è per questo che la gara di qualificazione olimpica di Vanessa Ferrari non ci ha regalato solamente delle speranze, ma anche un largo sorriso. Avevamo lasciato la bresciana quattro anni fa a Pechino in lacrime per la delusione e per il dolore, la ritroviamo a Londra sorridente, e soprattutto matura. Perché la Vanessa di oggi - chiamata a rappresentare l'Italia nella finale a squadre prima di concorrere individualmente nell'All-Around e al corpo libero - rispetto a quella del 2008 è soprattutto cresciuta, di fisico e di testa.
Della campionessa che nel 2006 vinse il titolo mondiale di Aarhus è rimasto poco: non c'è più quella leggerezza, non c'è più quell'esplosività fisica e non c'è più nemmeno quel carattere iperfrizzante e a momenti quasi scontroso. Ciò che è rimasto, però, è lo stesso componente su cui la ginnasta azzurra ha lavorato molto - e bene - negli ultimi due anni: il talento. Perché per capire la Vanessa Ferrari di Londra 2012 bisogna fare un passo indietro e tornare agli infortuni che la fermarono dal 2007 al 2009, suggerendole di dire “basta”: lì, in quel momento, il carattere forte di Vany è risultato decisivo perché la “ragazzina terribile” di Orzinuovi non ha voluto mollare, per nulla al mondo, e si è rimessa a lavorare.
Con un fisico più maturo e di conseguenza più pesante, alla Ferrari è servita tantissima preparazione fisica per recuperare gli elementi acrobatici del passato, una missione riuscita grazie all'apporto del tecnico di sempre, Enrico Casella, che l'ha guidata con la consueta passione accanto alle compagne della Brixia. Due anni fa Vanessa faticava a realizzare lo Tsukahara al corpo libero, ora lo esegue bene con un avvitamento in più; e lo stesso si potrebbe dire del volteggio, dove ha recuperato il doppio avvitamento e quindi un valore di partenza vicino a quello delle ginnaste migliori a livello internazionale.

Chiariamo una cosa però: Vanessa Ferrari non è favorita per alcuna medaglia. Nel concorso a squadre e nell'individuale servirebbe un miracolo per salire sul podio, mentre al corpo libero la bresciana se la giocherà, ma dovrà fare i conti con avversarie straordinarie come Raisman, Wieber, Mustafina, Afanaseva, Izbasa e Ponor: le stelle di Stati Uniti, Russia e Romania, per capirsi.
Ma è proprio questo nuovo ruolo di outsider a rendere la Ferrari ancor più insidiosa per le sue quotate avversarie: Vany ha poco da perdere e tantissimo da guadagnare, può contare su un bagaglio d'esperienza finalmente ampio, su una condizione fisica consistente e sul suo talento cristallino. Non c'è più una medaglia da rincorrere, ma solo un sogno, il sogno a Cinque Cerchi di una ragazza di 21 anni che davano per “spacciata” già a 17 e che si sta prendendo la sua personale rivincita.
Appuntamento alle 17:30 per seguire in DIRETTA la finale a squadre femminile di ginnastica artistica a Londra 2012
***
RISULTATI: Tutti i punteggi della gara femminile di qualificazione
FOTO: Vanessa Ferrari splendida, conquista tre finali
***
Tutto lo spettacolo dei Giochi Olimpici di Londra 2012 è 24 ore su 24 su Eurosport. Seguici sul canale 216 di Sky e commenta in diretta con i nostri telecronisti su Facebook e su Twitter usando l'hashtag #direttaeurosport
