ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Roma-Zeman, a volte ritornano

    Tra Vincenzo Montella, blindato dal Catania, e André Villas-Boas, caro e demodé, ecco Zeman, ancora il più amato dai tifosi

    Il Pescara neopromosso in Serie A dopo 20 anni di categorie minori ha riacceso lo charme, a dire il vero mai del tutto consumato, di Zdeněk Zeman, picaro e, se vogliamo, Don Chisciotte del calcio, depositario di uno spettacolo autentico. Molti fan e altrettanti detrattori, che criticano il boemo di scarso appeal con le panchine delle "grandi", eppure lo vorrebbero il Genoa, la Fiorentina per i loro progetti di "rilancio", forse il Napoli e soprattutto la Roma.

    A VOLTE RITORNANO - Per Zeman già cinque anni nella capitale dal 1994, due alla guida dei giallorossi - dal 1997 al '99 con quarto e quinto posto - e adesso l'ipotesi del suggestivo ritorno a causa di Vincenzo Montella, la prima scelta, blindato dal contratto col Catania e di un outsider, André Villas-Boas, caldeggiato sì da Franco Baldini, ma poco gradito allo spogliatoio dopo il disastro Chelsea e alle casse societarie per l'ingaggio troppo oneroso.

    MOVIMENTO DAL BASSO - Zeman avrebbe sussurrato che lascerebbe la sua creatura, il Pescara dei miracoli, soltanto per la Roma, e intanto la piazza si mobilita per il suo ritorno con le prime petizioni su internet e soprattutto la mail bombing: una lettera standard, e a tutti accessibile, con destinatari James Pallotta e Walter Sabatini per l'elezione della Zemanlandia giallorossa bis.