Si conferma il Real Madrid che a quattro giorni dal Clasico espugna l’Amsterdam Arena con una tripletta di Cristiano Ronaldo. Ma il match più emozionante nel mercoledì della seconda giornata di Champions League è quello di Manchester, dove il City di Mancini si salva soltanto con un rigore trasformato da Balotelli al 90’, beffando un ottimo Borussia Dortmund. Altro show del Malaga nel girone del Milan, il PSG di Carlo Ancelotti rimedia il primo stop a Oporto.
=== GRUPPO A ===
PORTO-PSG 1-0 (83’ Jaime Rodriguez)
Serata storta per gli uomini di Ancelotti che, a pochi giorni dalla sfide al vertice della Ligue 1 contro l’Olympique Marsiglia, crollano nel finale al Do Dragao. La prima grande occasione, però, è per Ibrahimovic che al 12’ manda alto da un passo una palla più che invitante e al 21’ ci prova con un incredibile tacco al volo che non sorprende Helton. Il Porto va in crescendo e nell’ultima mezz’ora costringe Sirigu – il migliore in campo – a una grande parata dopo l’altra. All’83’, però, l’ex palermitano non può nulla su uno splendido diagonale di Jaime Rodriguez che vale i tre punti con i quali i lusitani restano a punteggio pieno. Non manca un giallo per Ancelotti, che all’80’ (ovvero dopo soli 7’ spesi in campo) rimpiazza un infuriato e stirato Lavezzi con Pastore.
DYNAMO KIEV-DINAMO ZAGABRIA 2-0 (3’ Gusev, 33’ aut. Pivaric)
Il ritorno di Blokhin sulla panchina del club ucraino vale una grande prima frazione che regala alla Dynamo i primi tre punti in Champions League. Apre tutto Gusev con un’incornata perfetta (3’) e chiude un fortunoso autogol di Pivaric (su cross dell’ex milanista Taiwo) mezz’ora dopo. Un risultato che vale l’aggancio al PSG, prossimo avversario proprio degli ucraini che nel doppio confronto con i francesi decideranno molto probabilmente la seconda del raggruppamento.
La classifica: Porto 6, PSG e Dynamo Kiev 3, Dinamo Zagabria 0
=== GRUPPO B ===
ARSENAL-OLYMPIACOS 3-1 (42’ Gervinho, 45’ Eliseu, 56’ Podolski, 90' Ramsey)
Soffre per un tempo e più la formazione di Arsene Wenger, ma ancora una volta ha la meglio sui greci, autori di una splendida prestazione. Al 42’ è l’ormai solito Gervinho a portare avanti i Gunners con un gran destro da fuori, ma tre minuti dopo arriva lo splendido pareggio di Mitroglu su cross dalla sinistra dell’ex romanista Greco. Nella ripresa, però, l’Arsenal scende in campo determinato e, dopo aver mancato il 2-1 con Cazorla (50’), passa ancora in vantaggio con Podolski, bravo a colpire sotto misura (e sotto le gambe di Megyeri) su imbeccata di Gervinho. Nel recupero, poi, arriva il sigillo di Ramsey per il definitivo 3-1. Mezza qualificazione è in ghiaccio per l’Arsenal che ora se la vedrà con lo Schalke.
SCHALKE 04-MONTPELLIER 2-2 (13’ Ait Fana, 26’ Draxler, 53’ rig. Huntelaar, 90’ Camara)
Pareggio beffardo per i tedeschi che si fanno agganciare allo scadere da un gran tiro da fuori di Camara. I campioni di Francia erano comunque passati in vantaggio al 13’ con Ait Fana, bravo a sfruttare un’ottima discesa di Cabella con un tiro “alla Del Piero” che si infila sotto il sette. La rete sveglia i padroni di casa che pareggiano al 26’ con Draxler, servito da Huntelaar e capace di saltare Jourdren in uscita. Al 52’ è sempre Draxler a procurarsi un penalty con fallo e rosso per Bocaly, rigore puntualmente trasformato da Huntelaar. Con i transalpini in dieci, sembra fatta per lo Schalke. Che, però, all’89’ fallisce il 3-1 con Huntelaar e paga per la classica legge del “gol sbagliato, gol subito”. Primo punto in Champions League per il Montpellier.
La classifica: Arsenal 6, Schalke 4, Montpellier 1, Olympiacos 0
=== GRUPPO C ===
ANDERLECHT-MALAGA 0-3 (45’ e 62’ Eliseu, 56’ rig. Joaquin)
Gli spagnoli non sbagliano un colpo e mettono ko anche i belgi dopo il 3-0 già inflitto due settimane fa allo Zenit San Pietroburgo. A sbloccare tutto è l’ex laziale Eliseu che al 45’ insacca con un grandissimo sinistro dal limite. In avvio di ripresa, poi, Kouyaté regala un penalty per un fallo ingenuo su Monreal e Joquin trasforma per il 2-0 che chiude virtualmente i giochi. Ma la mazzata definitiva arriva al 62’ con Isco che serve Eliseu. L’assist migliore per un pallonetto fantastico che vale la conferma della vetta in solitaria del girone. Adesso, però, arrivano le due sfide con il Milan: il 24 ottobre in Spagna e il 6 novembre a San Siro.
ZENIT-MILAN 2-3 (13' Emanuelson, 16' El Shaarawy, 45' Hulk, 49' Shirokov, 75' aut. Hubocan)
La classifica: Malaga 6, Milan 4, Anderlecht 1, Zenit 0
=== GRUPPO D ===
AJAX-REAL MADRID 1-4 (42’, 79’ e 81’ Ronaldo, 48’ Benzema, 56’ Moisander)
Mourinho applica un pizzico di turnover concedendo la prima da titolare a Kakà e scegliendo Callejòn in attacco al posto di Di Maria. Ma il Real Madrid non fatica a espugnare Amsterdam mantenendo la vetta del girone di ferro a punteggio pieno. Gli spagnoli dominano in lungo e in largo per tutto il primo tempo, sbloccando al 40’ con Ronaldo, servito da un’ottima discesa di Benzema dalla sinistra. Proprio il francese segna il 2-0 al 48’ con una straordinaria rovesciata su assist di Kakà. A questo punto, però, il Real Madrid tira un po’ i remi in barca e l’Ajax prima accorcia con Moisander (sfruttando un’uscita a vuoto di Casillas sugli sviluppi di un corner) e poi va a un passo dal pareggio con Hoesen al 69’. Ronaldo, al contrario, è implacabile e tra 79’ e 81’ si invola verso la tripletta con un siluro e un pallonetto. Il portoghese sale a 12 gol stagionali (due più di Messi) e a 42 in Champions League, ottavo marcatore di sempre.
MANCHESTER CITY-BORUSSIA DORTMUND 1-1 (61’ Reus, 90’ rig. Balotelli)
Era la partita della serata e non si può dire che non abbia tradito le attese. Merito soprattutto di un Borussia Dortmund tanto bello quanto sfortunato. I tedeschi se ne vanno dall’Inghilterra con un pareggio che sta più che mai stretto dopo una prestazione straordinaria. Al 12’ Gotze colpice un palo dopo il primo miracolo di Hart, mentre al 36’ il portiere del City dice no anche a Subotic prima che al 39’ Gotze colpisca un altro legno (questa volta la traversa) sugli sviluppi di un’azione che l’aveva visto stamparsi contro il numero uno di casa. Il City non comanda mai il gioco e al 61’ va meritatamente sotto per mano di Reus, che ruba palla a un pessimo Rodwell e batte Hart con un destro perfetto. La partita, a questo punto, si accende. Hart salva due volte il City tra 65’ e 67’ (prima su Reus, poi su Gotze), ma l’errore clamoroso è quello di Lewandowski che al 76’ si divora un gol fatto scaricando sul fondo un assist al bacio di Gundogan. Gol sbagliato, gol subito. Come per lo Schalke la legge vale anche per il Borussia, che all’88’ vede il City andare sul dischetto con Balotelli, tutto per colpa di un braccio lungo di Subotic su un tiro di Aguero. L’ex interista è freddissimo e spiazza Weidenfeller segnando la seconda rete stagionale dopo quella di una settimana fa in Carling Cup. Un pareggio che sta stretto al Borussia Dortmund, ma salva soltanto in parte il Manchester City atteso ora dal doppio confronto con l’Ajax.
La classifica: Real Madrid 6, Borussia Dortmund 4, Manchester City 1, Ajax 0


