Difficile essere più sfortunati di così. Giuseppe Rossi stava recuperando dopo una lunghissima trafila cominciata 6 mesi con la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, ma quando il Calvario sembrava quasi terminato, si sono aperte le voragini dell'abisso.
L'attaccante del Villarreal, fermo dallo scorso 26 ottobre, dopo la sconfitta del Sottomarino Giallo al Bernabeu contro il Real Madrid, si è nuovamente infortunato al legamento del ginocchio mentre sosteneva un allenamento personalizzato: Rossi dovrà essere operato per la seconda volta e dovrà osservare un nuovo stop di 6 mesi.
Completamente e malamente sfumato, dunque, il sogno di poter strappare la convocazione per gli Europei di giugno, per i quali Prandelli aveva lasciata aperta una porticina monitorando costantemente il processo del recupero del giocatore, che ora dovrà ricominciare da capo. La nuova operazione verrà effettuata nei prossimi giorni.
CASTELLACCI "ROSSI E' ADDOLORATISSIMO" - "E' stato un colpo bruttissimo per l'atleta e l'uomo, gli voglio un bene dell'anima - ha detto Enrico Castellacci, il medico della Nazionale italana -. L'ho sentito al telefono ed era addoloratissimo, si aspettava di rientrare e magari di avere una speranza per gli Europei. Ora credo che tornerà negli Stati Uniti. L'avevo sentito due giorni fa e mi aveva detto 'prof sono a posto'. Eravamo felici di sentirlo così, e probabilmente sarei andato a vederlo per sincerarmi delle sue condizioni. Di intervento ai crociati ne faccio centinaia all'anno, lui dice che è stato un trauma banale, le cause possono essere tante ma non mi sembra il caso di parlarne finché non saprò nel dettaglio, il dramma del ragazzo rimane. Dovrà sottoporsi a un altro intervento e attendere i fatidici 6 mesi per tornare a giocare".
Rossi avrebbe potuto far parte della rosa dei 23 e invece vedrà gli Europei da spettatore. Di contro è tornato in campo Antonio Cassano. "Notizia splendida perché le condizioni di Antonio ci avevano preoccupato - ha aggiunto Castellacci -. Anche in questo caso starà al mister decidere, la soddisfazione è comunque quella di rivedere in campo un ragazzo per il quale sembrava a rischio il proseguimento della carriera".