Il weekend di Le Mans ce lo ricorderemo per tanto tempo. Inutile girarci troppo intorno ma da questo Gp escono due notizie destinate a fare davvero rumore. La prima è arrivata giovedì con l'annuncio del ritiro a fine anno di Casey Stoner, con tanto di critiche al vetriolo nei confronti della Dorna e di un mondiale che ha perso la propria anima e che non diverte più il campione del mondo in carica. La seconda l'ha data in pista Valentino Rossi, cogliendo un secondo posto con la Ducati dopo una gara da manuale sul bagnato che ha zittito sul nascere le voci di chi diceva che Rossi era un pilota sul viale del tramonto. Dell'annuncio shock di Stoner e della rinascita del Dottore abbiamo voluto parlare con tre persone che il motomondiale lo conoscono bene: Loris Reggiani, Marco Lucchinelli e il team manager del Ducati Pramac Carlo Pernat.
Casey Stoner ha annunciato il suo ritiro alla fine della stagione criticando aspramente la Dorna e la deriva della MotoGp che non ha più prototipi e regolamenti seri. La scelta vi ha sorpreso? Come giudicate la sua decisione di lasciare l'attività a neanche 27 anni?
Loris Reggiani "La decisione presa da Casey dimostra il carattere bestiale che ha questo australiano. Ha ponderato questa decisione e lo ha dichiarato senza problemi scegliendo il modo meno sensazionalistico: la conferenza stampa del giovedì del quarto gran premio della stagione nella quale ha spiegato le sue ragioni e le sue motivazioni. Quelli che lo hanno criticato mi fanno ridere, perché sono quelli che si lamentano sempre del fatto che i piloti dicono sempre le solite ovvietà e poi sono pronti a puntare il dito e scagliarsi contro chi ha il coraggio di dire le cose in faccia".
Marco Lucchinelli "Sono spesso stato critico con Casey ma con questa presa di posizione ha dimostrato di avere degli attributi d'acciaio. Ha dimostrato che nella vita non si vive solo di moto. Che quando guidare diventa nè più né meno che un lavoro e si perde la passione si può anche dire basta e dedicarsi a qualcosa che dà più soddisfazione come la famiglia o gli affetti. Dove sta scritto che per essere dei campioni bisogna correre fino a 38-40 anni come Capirossi, Biaggi o Checa. Si può essere dei grandi uomini anche essendo coerenti con sè stessi e rinunciando a una quantità di denaro incredibile (Stoner è il migliore e potrebbe guadagnare palate di milioni nei prossimi anni) perché non si ha più voglia di stare in un ambiente senza anima dove la passione è sempre meno e l'unico scopo è fare soldi ad ogni costo".
Carlo Pernat "Io rispetto Casey come pilota ma come uomo mi è scaduto davvero molto. Alcune critiche che ha fatto giovedì le posso anche condividere però io sono sempre stato convinto di una cosa: non si sputa nel piatto dove si è mangiato. Lo sanno tutti nell'ambiente che la Dorna ha investito tantissimi soldi per permettere a Casey di realizzare il suo sogno di correre nel mondiale e diventare campione del mondo. Se è riuscito a mettere a frutto il suo talento il merito è anche di Ezpeleta e soci. Il fatto che lui ora rinneghi il mondo che gli ha dato gloria e denaro non lo trovo giusto. Se davvero questo mondo ti sta così sulle scatole tanto vale smettere di correre da subito rinunciando anche all'ingaggio di quest'anno. Massimo rispetto per aver rifiutato a 10 milioni il prossimo anno per stare in famiglia però la sua uscita è stata di cattivo gusto e anche la Dorna e la Honda non ci escono troppo bene. Io non avrei mai lasciato Casey solo in conferenza stampa a dire ciò che ha detto con quella leggerezza".
Al ritiro di Stoner fa da contraltare il ritorno in auge di Valentino Rossi che ha mostrato di essere ancora una fenomeno quando la moto lo assiste. Il ritiro di Stoner libera un posto in HRC o Yamaha. Pensate che il Dottore resterà in Ducati o cambiare marca tornando a guidare una moto ufficiale giapponese?
Loris Reggiani "Da tifoso la mia speranza è che Valentino rimanga in Ducati e riesca a vincere un mondiale in sella a quella moto. Andarsene senza aver centrato questo obiettivo sarebbe una brutta parentesi nella sua carriera di campionissimo... Comunque i teoremi di mercato dopo appena 4 gare di mondiale non li concepisco. In questo vortice non ci entro".
Marco Lucchinelli "La gara di ieri di Valentino mi ha esaltato e spero che questa possa essere una svolta per Vale. Alla fine della stagione manca ancora tanto tempo e spero che Rossi si impegni a migliorare una moto e dia il massimo per ottenere gli stessi risultati anche sull'asciutto. In fondo ieri sul bagnato la Ducati sembrava linearee pulita come una Honda o una Yamaha. Da ex pilota non mi spiego come ci possa essere tutta questa differenza. Ieri Hayden è arrivato a quasi un giro di dtistanza da Rossi, spero che riesca a riuscirci anche sull'asciutto. Per il resto i discorsi di mercato li lascio agli altri mi limito a dire che ai miei tempi se lasciavi la Honda o la Yamaha ufficiale sbattendo la porta e tornavi a bussare la porta al massimo ottenevi una moto privata... Ora però le cose potrebbero essere cambiati".
Carlo Pernat "Domenica Rossi ha mostrato di essere anche l'unico vero baluardo della MotoGp. L'equazione è semplice: quando lui è davanti lo spettacolo in gara è garantito, se è nelle retrovie la bagarre non c'è e i Gp sono noiosi. Il suo futuro si risolverà nelle prossime otto settimane. La Ducati ha pronto una serie di accorgimenti tecnici per migliorare il rendimento della moto, già al Mugello giovedì prossimo Rossi proverà un motore, più dolce, un elettronica più sofisticato e un telaio leggermente più evoluto. Se questi accorgimenti permetteranno a Rossi di giocarsela coi primi un rinnovo in Ducati è possibile altrimenti Rossi saluterà tutti e tornerà in sella alla Honda o alla Yamaha. Io sono convinto che il parere della Dorna inciderà tantissimo: Ezpeleta e soci non si possono permettere un altro biennio con Valentino invischiato tra il 5° e il 6° posto. Un pronostico? Io sono convinto la HRC punterà forte su Lorenzo e farà un'offerta folle per Jorge a quel punto per Vale si spalancherebbero di nuovo le porte della Yamaha, una moto che gli è rimasta nel cuore".