Valentino Rossi per il momento tace, limitandosi a ritwittare foto e commentare cose che con il mondo delle corse hanno poco a che fare, ma per lui il momento è tutt'altro che felice.
Prendere un minuto dal vincitore ad Indianapolis non fa bene alla salute, soprattutto se i risultati di basso profilo arrivano per uno che le gare è abituato a dominarle. Quest'anno ormai è andato come non doveva andare, e per Vale è già tempo di parlare di futuro, tornando al passato.
Intanto in rete, però la gente non ha rispetto per il portacolori della Ducati, e già all'indomani della gara americana dominata da Dani Pedrosa, impazzano le prese in giro. Si parte dal fotomontaggio di Rossi in sella a una Ducati da strada, passando per il nomignolo affibiatogli: non "The Doctor" o "Rossifumi", ma "Valentissimo", nickname di facile costruzione ma mai così attuale.
"Ho preferito finire la gara", diceva Rossi nel post-Indianapolis, ma con il senno di poi sarebbe lecito chiedersi se forse non sarebbe stato meglio ritirarsi definitivamente. A questo punto però entra in gioco l'orgoglio del campione, che prima di arrendersi prova in tutti i modi a tenere duro, in attesa di tempi migliori, onorando l'impegno con Ducati. Dopo due anni orribili, ora proverà a riconquistare credibilità e favori del pubblico. Quello che ora lo prende in giro sul web.
Mancano sette gare, ma sembrano un monte da scalare: "Domenica saremo a Brno, che è una pista amica dove l'anno scorso ho fatto una gara discreta; poi arriverà Misano". Ma da lì all'11 novembre, data dell'ultima gare del Mondiale, è ancora lunga.


