Peter Sagan ormai è imprendibile: il corridore slovacco della Liquigas sta ormai diventando svizzero d'adozione, grazie alla vittoria anche nella sesta tappa del Giro di Svizzera.
Sagan vince in volata la sesta frazione del tour elvetico, 189 km da Wittnau a Bischofszell su un percorso che prevede anche tre GPM. al traguardo nella zona di Sangallo, però, il primo è sempre lui, che brucia tutti gli avversari e si lascia dietro Ben Swift e Allan Davis, seguiti da un nutrito gruppo tra cui anche Francesco Gavazzi.
Sagan è ora a 12'63" dalla vetta della classifica generale, guidata ancora da Rui Alberto Faria da Costa della Movistar, seguito da Frank Schleck a 8".
"Gli arrivi del Giro di Svizzera non sono mai lineari - ha affermato Sagan - e in questi casi bisogna inventarsi qualcosa per trovare gli spazi. Oggi e' stato necessario un lavoro extra, in primis per prendere le posizioni di testa nel finale, poi per lanciare la volata. Nell'ultima curva sono entrato a tutta velocità per non rimanere intruppato, arrivando a sfiorare le transenne. In quel momento mi sono trovato chiuso ma appena Swift è partito ho creduto nella rimonta e ce l'ho fatta".
Il giovane ciclista ha una dedica particolare: "Voglio dedicare questo successo alla squadra che ha ricucito la fuga nel finale e ogni giorno mi fa sentire importante. Ora ci aspettano due tappe impegnative per chiudere questo Giro. Voglio sfruttarle per lavorare e migliorare la mia condizione in vista del Tour de France".
