Dopo un primo tempo piuttosto sonnacchioso, marchiato da un inizio discreto della Juve Stabia trasformatosi, però, in un semplice fuoco di paglia, il Sassuolo sblocca la partita nella seconda metà di gara, grazie a un'invenzione spettacolare di Troianiello che, al 62', pesca il jolly con un tocco delizioso in mezza girata per mettere alle spalle di Colombi da posizione difficile. I neroverdi raddoppiano un quarto d'ora dopo con Missiroli, che, elusa la marcatura di Molinari, appoggia in rete scavalcando Colombi con uno scavetto delicato, e dilagano poi sull'asse moro Cofie-Boakye, quando, all'82', il giovane ghanese addomestica un bel lancio al limite dell'area e trafigge per la terza volta l'estremo giallonero. Nel finale arriva il gol della bandiera di Tarantino, ben pescato da Di Tacchio, prima che Pomini vada a volare ancora sullo stesso Tarantino all'ultimo secondo deviando una sassata su punizione.
Il Verona assapora per tre quarti d'ora il terzo posto in graduatoria, ma la tripletta che matura nella ripresa a Castellammare vanifica il gol siglato in avvio da Bjelanovic, che al 10' incorna sul secondo palo raccogliendo un cross dalla sinistra di Pugliese. Nonostante le esigenze nulle di classifica, il Modena non ci sta, e la partita resta vibrante: al 25' Ardemagni segna un gol strepitoso in rovesciata, ma l'urlo di gioia gli si strozza in gola quando Velotto annulla per un fuorigioco molto dubbio. Frattali, alla sua seconda presenza in gialloblù, gioca una partita stupenda e al 40' si supera con un doppio intervento su Ardemagni e sul tentativo in tap-in di Cellini: passano quattro minuti, e Ardemagni si inventa un altro gol in rovesciata, anche questo annullato per una posizione irregolare che, questa volta, c'è. I fischi, però, restano dubbi nella ripresa. Al 58' Velotto non vede un gol-fantasma su incornata di Stanco: Frattali respinge sì, ma quando il pallone ha già rimbalzato oltre la riga di porta. All'86' rigore per il Modena, ma Maietta sembra essere intervenuto sul pallone: Frattali mette la mano sulla conclusione dal dischetto di Cellini e devia sul palo. Nel recupero arriva il pareggio dei canarini: sinistro di Gilioli su palla sporca in mischia, e palla che si insacca nell'angolo lontano.
Dal sestultimo posto in classifica ai playoff: il Varese di Maran batte la Sampdoria nello scontro diretto e mantiene la quinta piazza che vale l'incrocio con il Verona. E' il quarto d'ora quando Romero atterra De Luca lanciato a rete e provoca il rigore che sblocca la partita: Martinetti si presenta sul dischetto e con il piattone destro mette all'incrocio dei pali. La risposta della Samp impiega soltanto cinque minuti ad arrivare: corner dalla destra di Foggia, Soriano prende il tempo in uscita a Moreau e gira di testa in rete per l'1-1. L'equilibrio dura pochissimo, quasi un battito di ciglia, perché al 23' Volta trattiene in modo plateale Terlizzi sugli sviluppi di un calcio d'angolo, e Baracani non può far altro che fischiare il secondo penalty della giornata: lo stesso Terlizzi si presenta davanti a Romero, che intuisce l'angolo ma non riesce ad evitare il 2-1. Il Varese insiste nonostante il vantaggio: De Luca ubriaca di finte Volta e centra il palo al 38', poi è Laczko a salvare sulla riga al 44' una conclusione in mischia di Damonte prima dell'intervallo. Nella ripresa, Iachini inserisce Eder, e l'ex-Empoli si rende subito pericoloso con una sassata su punizione che costringe Moreau a una parata da applausi: all'81' lo stesso Eder si procura un rigore un po' dubbio su contatto con Albertazzi, ma calcia malissimo dal dischetto esaltando ancora una volta il portiere varesino. Sarà poi Momenté, tornato a giocare dopo un anno e mezzo di stop, a chiudere la partita nel finale: Romero si supera a tu per tu con De Luca, ma l'ex-Albinoleffe raccoglie la ribattuta e mette in rete il 3-1.
