Il campionato è ritornato ma il Milan ancora no. Il 3-1 di Bologna è stato completamente illusorio e lo si è capito perfettamente questa sera dove un'Atalanta arcigna ed ordinata sbanca San Siro e ridicolizza la banda di Allegri che non ha gioco, non ha ritmo e soprattutto non sembra essere nemmeno una squadra. Era da ben 82 anni che il Diavolo non perdeva le prime due partite di campionato casalinghe, una vita fa la stessa distanza che c'è fra questo Milan e quello che incantava l'Europa e faceva innamorare i tifosi per il suo calcio spettacolo. Se i rossoneri si leccano le ferite, chi esulta e si gode l'impresa è l'Atalanta di Colantuono che trova la prima vittoria stagionale e toglie il segno meno dalla sua classifica.
EL SHAARAWY TITOLARE, BRIVIO A SINISTRA - Massimiliano Allegri recupera Abate e lo getta subito nella mischia al posto di De Sciglio. Nel tradizionale 4-3-1-2 rossonero si segnala anche la prima da titolare di De Jong, schierato davanti alla difesa con Emanuelson interno sinistro ed Ambrosini sul centrodestra. Boateng va invece a supporto delle due punte: Pazzini ed El Shaarawy, con Bojan che parte dalla panchina. Non manca una lunga lista di indisponibili nelle fila dei padroni di casa: Didac Vilà, Strasser, Muntari, Pato, Robinho e Montolivo. Stefano Colantuono risponde con il classico 4-4-1-1 nerazzurro, nel quale manca il nazionale Peluso per squalifica e un altro titolare come Schelotto a centrocampo. Gli altri indisponibili per infortunio sono Capelli, Carmona, Ferreira Pinto, Marilungo e Radovanovic. La novità di formazione è quindi l'ex leccese Brivio schierato da terzino sinistro, mentre Raimondi si muove da ala destra. Confermatissimo il duo in attacco dove il piccolo Maxi Moralez parte da esterno e dietro a Denis agisce Bonaventura.

PALO DI DENIS, MILAN IN IMPASSE - I rossoneri sono alla spasmodica ricerca del primo successo interno ma non partono con il piglio deciso. I motivi di questo avvio al rallenty si possono trovare nella difficoltà dei rossoneri di gestire il possesso palla e di cambiare passo: l'Atalanta così si chiude molto bene e appena può riparte alla grande sulla sinistra con il tandem Moralez, Brivio e soprattutto con Denis che al 20' confeziona la più clamorosa palla gol del primo tempo. Un retropassaggio scellerato di Emanuelson favorisce l'argentino che si fa tutto il campo palla al piede poi cerca Bonaventura sulla destra, Antonini prova a spazzare la palla ma finisce per ridarla all'attaccante nerazzurro che prova la girata col destro ma il pallone si schianta sul palo per merito di una provvideziale deviazione di Acerbi. Lo scampato pericolo non scuote troppo i rossoneri che si affidano ai lanci lunghi per Pazzini e si rendono pericolosi soprattutto con El Shaarawy che al 27' e al 42' scalda i guantoni di Consigli con due conclusioni da fuori area che il portierone neutralizza non senza qualche affanno. E' tutto in questi due tiri del Faraone (e in un sinistro da fuori di capitan Ambrosini), il Milan del primo tempo che rientra negli spogliatoi al 45' con la sensazione di averla scampata bella.

CIGARINI MANDA ALL'INFERNO IL DIAVOLO - Nella ripresa Allegri nonostante le difficoltà evidenziate nel primo tempo non cambia nulla e ripresenta gli stessi undici sul terreno di gioco. Ovviamente il prodotto non cambia: poche idee, centrocampo incapace di fare gioco e che mostra di avere meno qualità dell'Atalanta, poca velocità, zero giocatori in grado di cambiare ritmo e di arrivare prima degli avversari sul pallone e un Pazzini che non la becca mai e non è mai pericoloso. L'Atalanta così prende coraggio continua a premere, sfiora il gol con due sinistri di Brivio (53' e 60') che fanno venire paura ad Abbiati. E' il preludio al gol dei nerazzurri che arriva al 63': Denis addomestica un pallone in area e lo appoggia per Cigarini che con un rasoterra di sinistro mette il pallone nell'angolino dove Abbiati non può proprio arrivare. La rete del regista orobico scuote il Milan che nonostante gli innesti di Costant e Bojan (che sostituisce El Shaarawy, il più positivo tra i padroni di casa e pericoloso con un tiro da fuori al termine di un azione personale al 55') mostra una reazione rabbiosa ma confusa. Manca la qualità e così entrare in area è un miraggio e si prova con dei cross di Abate ed Antonini e con dei tiri dalla distanza di Boateng e dello stesso Bojan che però non trovano il bersaglio. L'Atalanta invece quando attacca fa sempre male e con Maxi Moralez sfiora il 2-0 (prodigioso Abbiati a deviare il tiro dell'argentino). Quando all'88' ci prova anche capitan Bonera (il difensore ha ereditato la fascia da Ambrosini, uscito al 58' per Nocerino) con un missile dal limite dell'area che termina la sua corsa in curva si capisce che non è proprio serata. Finisce con il secondo ko con zero gol segnati e i fischi dei pochi tifosi del Milan presenti allo stadio. La degna chiusura di una serata da dimenticare.

