Il solito mezzuccio per vendere più copie, oppure è vero tutto quello che scrive la sciatrice Maria Hoefl Riesch nella sua autobiografia, in uscita nei prossimi giorni?
La tedesca classe 1984, due medaglie olimpiche, una coppa del mondo e tantissime vittorie alle spalle, non è contenta dei propri successi in pista e ora vuole sfondare anche nel mondo dell’editoria. A giudicare dai primi stralci del suo libro, potrebbe anche avere successo: “Altro che Circo Bianco, quello dello sci è un vero e proprio “Porno Zirkus”, un circo porno.
La Riesch parte in quarta già nel titolo, traducibile in “Sempre dritto”. No, non fraintendete, si parla di sci. Ma poi arriva un capitolo intero dedicato a ciò che succede nel dietro le quinte delle gare di Coppa del Mondo e sci in genere: Maria si profonde in particolari quando parla di gossip, liason e amori tra atleti, allenatori, skiman, che si consumano nelle camere di albergo, definite veri e propri “porti di mare”.
La scrittrice non fa nomi, ma cita un solo luogo, l'hotel Chateau Lake Louise sulle sponde del gelido lago canadese. Lì si consumerebbe la maggior parte delle malefatte di sciatori e sciatrici.
E i diretti interessati che ne pensano? Abbastanza duro il commento di Marlies Schild e Benni Raich: "è solo uno stratagemma per vendere il libro, non c'è differenza tra il nostro ambiente e tanti altri". Dello stesso tenore il commento di Aksel Lund Svindal, in un breve tweet: "sto leggendo le reazioni al libro di Maria. La verità è meno eccitante e molto più normale. Ma con quella non venderesti molti libri…”.
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