ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Sconfitto a tavolino, il Cagliari fa ricorso

    Il presidente Massimo Cellino farà ricorso contro la decisione del Giudice Sportivo Tosel che ieri ha decretato la sconfitta del Cagliari a tavolino contro la Roma per 3-0. Il legale di Cellino conferma che il presidente sarà presto in Italia per spiegare cos'è successo in merito all'Is Arenas

    Il presidente Massimo Cellino ha sciolto ogni riserva in merito alla decisione del giudice sportivo Gianpaolo Tosel che ieri ha decretato la sconfitta del Cagliari a tavolino contro la Roma per 3-0, incontro valido per la quarta giornata di Serie A cancellato annullato sabato scorso. Il Cagliari impugna le carte con l'invio del preannuncio di reclamo e la richiesta degli atti alla Corte di giustizia federale. IL CAGLIARI PRESENTA IL RICORSO - ''Ho parlato con il presidente - fa sapere il legale della società sarda Mattia Grassani - E' fortemente determinato a difendersi per spiegare che cos'è successo e sarà al più presto in Italia''. Tosel ha decretato la sconfitta del Cagliari a tavolino per la violazione dell'articolo 12 del Codice di Giustizia Sportiva "che impone alle società la rigorosa osservanza delle disposizioni emanate dalle pubbliche autorità in materia di pubblica sicurezza, e considerato che tale violazione ha costituito la causa diretta ed esclusiva dell’impedimento alla regolare effettuazione della gara". Alla vigilia di Cagliari-Roma Cellino aveva invitato i tifosi a recarsi in massa alla Is Arenas nonostante l'obbligo di partita a porte chiuse per la messa in sicurezza non ancora ultimata del nuovo stadio cagliaritano.

    PETRUCCI: "STO CON LA FIGC" - Il Ministro del turismo con delega allo sport Piero Gnudi e il presidente del Coni Gianni Petrucci sono intervenuti in mattinata sulla questione Cellino: "La mia posizione - ha detto a Petrucci A RaiSport - è quella della Federcalcio. Ho un buon rapporto con Cellino, ma condivido in pieno le parole di Abete sul caso Cagliari-Roma, era una pagina che non andava scritta. La Legge sugli stadi? E' certamente un passo importante da fare il prima possibile, ma la soluzione ai problemi del calcio non può essere solo l'arrivo di questa legge. Ricordiamoci - ha concluso Petrucci - che sono le stesse persone che fanno parte del mondo del calcio ad avere il dovere di migliorare questo mondo e la legge sugli stadi sarebbe solo il primo passo".

    GNUDI: "SPERO PRESTO IN UNA LEGGE" - Per il Ministro del turismo con delega allo sport, Piero Gnudi, la legge sugli stadi è un obiettivo primario da raggiungere il prima possibile: "In Italia abbiamo stadi vecchi e obsoleti - ha detto Gnudi - non adatti al calcio moderno. Stiamo lavorando alla nuova legge sugli stadi e mi auguro davvero che passi prima di fine legislatura".