ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Scozzoli "Dale Oen vichingo buono"

    La scomparsa improvvisa del campione Alexander Dale Oen ha lasciato tutti nello sgomento, in particolar modo coloro che seguivano il nuoto nonché gli atleti stessi come il nostro Fabio Scozzoli (foto Ap/LaPresse)

    Il periodo nero dello sport non vuole proprio terminare. Abbiamo ancora nella mente le terribili immagini di Piermario Morosini, quelle altrettanto tragiche ma per fortuna con un epilogo differente di Fabrice Muamba e ora tocca ad un nuotatore, al campione del mondo in carica nei 100 metri rana, Alexander Dale Oen. Il suo cuore ha smesso di battere a Flagstaff in Arizona dove si stava preparando con la squadra alle prossime Olimpiadi. I Giochi di Londra erano l'obiettivo primario del talento nordico che a Pechino aveva centrato l'argento prima di salire sul gradino più alto del podio all'appuntamento iridato di Shanghai.  

    Le manifestazioni d'affetto non sono mancate e in tantissimi hanno voluto mandare un proprio messaggio di vicinanza alla famiglia o semplicemente un ricordo attraverso i vari social network, da Cesar Cielo a Rebecca Adlington per passare da Eamon Sullivan fino ad arrivare ad un'icona dello sport norvegese, lo sciatore Aksel Lund Svindal. Dale Oen, oltre ad essere il numero uno, era anche un grande rivale del nostro Fabio Scozzoli che a breve si sarebbe dovuto confrontare con lui nelle acque olimpiche. "Non posso credere a questa notizia. Siamo troppo giovani per morire. Lascerà un vuoto incolmabile nella storia della rana mondiale" - ha riportato il nuotatore romagnolo di Lugo sulla propria pagina Facebook -.

    Attraverso Twitter anche Filippo Magnini e Luca Dotto hanno ricordato il collega così come ha fatto anche il primo ministro norvegese, Jens Stoltenberg: "Alexander Dale Oen era un grande sportivo per un piccolo Paese. Sono vicino ai suoi amici ed ai suoi familiari". Gli fanno eco le parole del presidente della federazione nuoto Rune Eknes che ricorda il ranista come un gentiluomo: "Lo descriverò come uno degli uomini più gentili che abbia mai conosciuto. Gli altri avevano una grossa considerazione di lui, soprattutto gli atleti lo guardavano con rispetto perché sapevano di essere al cospetto del numero uno". E infine il ricordo del grandissimo Kosuke Kitajima, 4 volte campione olimpico che a Londra avrebbe trovato in Dale Oen il principale avversario: "Sono scioccato per la scomparsa di un amico e di un grande rivale".