ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Olimpiadi - Scozzoli, oggi secondo, domani chissà

    L'italiano ha chiuso al secondo posto la semifinale dei 100 rana alle spalle del sudafricano Cameron Van Der Burgh. Per l'oro occhio a Kitajima

    Esordio olimpico per Fabio Scozzoli, che nella prima giornata di gare all'Aquatic Center di Londra ha centrato, come da programma, la qualificazione per la finale di domani dei 100 rana. Superate le batterie con lo sforzo minimo indispensabile e un dodicesimo tempo che l'aveva confinato alla corsia sette della prima semifinale, nel pomeriggio il super ranista azzurro ha cambiato la marcia prendendo il passo del sudafricano Cameron Van De Burgh, autore del miglior crono odierno.

    Già secondo al passaggio dei 50 metri, Scozzoli ha mantenuto la stessa posizione fino alla fine, posizione mantenuta anche nella classifica generale visto che la seconda semifinale è stata, in toto, più lenta della sua. Incredibile, in negativo, la prestazione di Kosuke Kitajima, l'imperatore della rana, arrivato a Londra per centrare lo storico traguardo dei tre ori in una stessa gara in tre edizioni consecutive dei Giochi. Era stato campione dei 100 rana sia ad Atene che a Pechino, ma a meno di bruschi cambiamenti sarà davvero difficile che, dopo il sesto tempo nuotato oggi, riesca a riconfermarsi anche domani.

    Per diritto di classifica l'uomo da battere in finale sarà proprio Van Der Burgh, uno specialista dei 50 votatosi ai 100 nell'anno olimpico per ovviare alla mancanza della sua distanza nel programma a cinque cerchi. La storia, o quantomeno i titoli, danno, però, ragione a Scozzoli, vicecampione mondiale nei 100, che la scorsa estate fu secondo solo al norvegese Dale Oen, tragicamente scomparso qualche mese fa.

    Kitajima, come detto, non è sembrato nella sua miglior condizione, ma è uno esperto delle finali olimpiche e già più di una volta in carriera ha dimostrato quanto micidiale possa essere nelle due vasche. Occhio anche all'ungherese Daniel Gyurta, il possibile outsider, e all'americano Brendan Hansen, ormai un veterano del nuoto mondiale.

    "Stamattina ho fatto il dodicesimo tempo ma poteva essere migliorato - è il commento di Fabio - Oggi pomeriggio, invece, Cameron è andato molto forte, ma domani nello spalla a spalla sarà un nuovo confronto, un bel confronto. Ci saranno tantissimi avversari sulla stessa linea. Domani si può arrivare magari non primi, ma a medaglia. Ho lavorato per tutto l'anno per arrivare a questa finale, come per l'Europeo di Budapest o il Mondiale dell'anno scorso. Quest'anno c'è l'Olimpiade, poi avrò modo di godermi tutto il contorno. Stamani ho fatto una brutta virata ed una partenza non perfetta. Oggi pomeriggio sono arrivato abbastanza lungo in virata ma l'ho fatta molto veloce non sprecando energie. Domani non ci sarà la fatica della mattina e quindi speriamo di limare qualcosa".

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