"Credo che la volontà del presidente Berlusconi sia quella di tornare ad occuparsi della squadra ma non so quanto tempo ha già per farlo, credo che a breve sarà più attivo per seguire la sua passione. Io sono grato al Milan e indirettamente anche al presidente. Il Milan mi ha dato tanto, è una grande famiglia". Clarence Seedorf, centrocampista olandese del Milan, confessa i suoi sentimenti, il suo affetto per il patron rossonero e i suoi progetti futuri in una lunga intervista ad "Otto e mezzo", il programma condotto da Lilli Gruber in onda su La7. Sui casi di corruzione e calcioscommesse, aggiunge: "In questo calcio che è piu' uno spettacolo, dove ci sono interessi, può accadere - dice -, ma si può cambiare. Dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno. C'é la possibiltà di dare il buon esempio ai tantissimi bambini che lo praticano, perché é lo sport più praticato al mondo".
I PROBLEMI DEL NOSTRO CALCIO - La corruzione nel mondo del calcio per il campione rossonero nasce da "un modo di agire in un mondo molto vecchio, Ci sono abitudini che vanno cambiate. In altri Paesi sono riusciti a cambiarle, in Italia no. Io ho la percezione che la corruzione c'è ma io non ho prove e quindi preferisco parlare dei comportamenti visibili allo stadio e intorno alle partite - afferma -. In Inghilterra si è passati da un periodo in cui comandavano gli hooligans ad un ambiente che è il più bello, perché hanno agito. In Italia, invece, non si fa niente, anche quest'anno si è vissuto un episodio a Genova (Genoa-Siena, ndr) e non è solo violenza, ma comportamenti e si deve cominciare con il cambiare gli stadi, perché se devo stare dietro una gabbia come un animale mi comporterò da animale, ma se togli le sbarre mi comporterò da persona civile e chi sbaglia deve pagare".
GIOCO ANCORA DUE ANNI - Sul suo futuro da calciatore, Clarence Seedorf non conferma la possibilità di andare a giocare in Brasile. "Io non escludo niente, nemmeno di rimanere al Milan. Ho solo preso una settimana per decidere con calma, come faccio sempre, perché quelle prese a caldo possono essere sbagliate. Quello che posso dire è che giocherò almeno altri due anni" afferma, "e comunque continuerò a stare nel Monza, ad essere vicino al club per farlo continuare a crescere" dice, "i tifosi possono essere molto tranquilli. Come Berlusconi anche io ho tanto da fare e come Galliani che è capace di gestire il Milan, anche al Monza c'é una che ha voglia e capacità per gestire la squadra".