ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Senza sosta, subito in pista in Ungheria

    Il mondiale Turismo non si ferma. Dopo il fine settimana slovacco si torna in pista in Ungheria. Gli equilibri non cambiano: nonostante il difficile weekend di Bratislava le Chevrolet restano le grandi favorite. Ritorna in pista la Lada

    Il Mondiale non si ferma. Dopo Bratislava il mondiale Turismo torna in pista a Budapest in un weekend che vedrà un altro importante debutto (o meglio di un ritorno). Dopo la pista slovacca infatti è la volta di un team, la Lada, che torna in pista con la Granta S2000 guidata da James Thompson.

    Un test molto importante quello ungherese. Prima delle due presenze programmate in questa stagione per valutare, da parte del team, l’ipotesi di un coinvolgimento completo nel Mondiale a partire dalla prossima stagione. Il prossimo test sarà a Portimao.

    "Siamo molto contenti di tornare nel mondiale Turismo" afferma il direttore sportivo della Lada Victor Shapovalov "La vettura è molto bella e ci aspettiamo e speriamo che sia anche competitiva. La Oreca ha appena concluso le prove motore, che hanno confermato affidabilità e potenza. Purtroppo il progetto è partito solamente a gennaio. Stiamo lavorando con tempistiche molto ristrette, senza poter effettuare un vero programma di prove prima dell’esordio“.

    Torna in pista invece la protagonista del mondiale, la Chevrolet, in difficoltà nella pista slovacca e chiamata quindi a un pronto riscatto, già a partire dal sabato di qualifiche. Tempo di conferme invece per Gabriele Tarquini, vincitore in gara 1 a Bratislava e pronto al colpaccio anche in Ungheria, forte di una Seat che appare in continua crescita

    "Budapest è un circuito interessante perché è molto vario" afferma Yvan Muller "Ci sono curve strette, curve lente e curve che puoi affrontare in velocità. Inoltre ci sono punti i cui è possibili accelerare e altri in cui sei costretto a rallentare. Ci sarà da divertirsi. E’ anche vero, però, che non è facile trovare il giusto settaggio per la macchina considerando il circuito e tutte le curve a cui deve adattarsi. Sono le curve la grande difficoltà del tracciato".