Se l'obiettivo era quello di giocarsela alla pari con il numero 1, allora Andreas ha fatto anche di più. Perchè per 3 ore abbondanti l'azzurro è stato addirittura superiore al numero 1, giocando un tennis di altissima qualità ed efficacia. Poi la condizione è calata, i 3 match della settimana parigina si sono fatti sentire e Nole ne ha ben approfittato, tirando un gran sospiro di sollievo. Perchè oggi il serbo se l'è vista davvero brutta.
Parliamoci chiaro, il timore del pre-partita era quello di poter essere presi a pallate da Nole. E i 3 game iniziali infilati dal serbo avrebbero potuto tagliare le gambe ad Andreas. Non a quello di questo pomeriggio. Seppi ribatte colpo su colpo, non soffre la velocità di palla dell'avversario e anzi, risponde a tono. Il rovescio lungolinea dell'altoatesino funziona una meraviglia e fa malissimo a Djokovic, che di certo non si aspettava questo tennis dall'italiano. L'azzurro recupera il break di svantaggio e con un parziale di 6 giochi a 1 si porta a casa il primo set 6-4 tra lo stupore generale del Philippe Chatrier. Stupore che continua anche nel secondo parziale. Seppi non se la gioca alla pari, se la gioca meglio. Djokovic non riesce a scappare, anzi cede il servizio nel quinto gioco, lo recupera nel decimo ma non regge il ritmo di Seppi nel tie break. Incredibile ma vero, Djokovic non regge il ritmo di Seppi! E l'azzurro si porta avanti 2 set a zero.
Ma il Roland Garros del serbo non può finire in questo modo. Nel terzo set Seppi fa partita fino al 3 pari, poi Djoko piazza 6 game consecutivi, chiude 6-3 il terzo set e ipoteca il quarto avanzando 3-0. Set perso? Neanche per sogno, Seppi recupera, ma si fa togliere il servizio nel momento più bello, sotto 5-6, consegnando il set a Nole. Nel quinto l'altoatesino non ne ha più, Djokovic ottiene il break del match nel sesto gioco e questa volta mantiene il vantaggio fino alla fine, chiudendo 6-3 in quasi 4 ore e 20 minuti di partita.
Ad Andreas il best ranking (24), e la speranza che questa seconda parte di carriera lo possa proiettare molto più in alto di quanto abbia fatto la prima. Giocando così è molto probabile.
