Dopo quattro ore e oltre di battaglia il pubblico del "Philippe Chatrier" gli ha tributato un lungo applauso. E ad applaudirlo c'era anche Novak Djokovic, che aveva appena vinto al quinto set dopo averne rimontati due.
Poi analizza la partita: "Peccato perché battere il numero uno sarebbe stata una bella impresa. Potevo partire un po' meglio sia nel terzo che nel quarto set. Giocare su un campo come il centrale del Roland Garros, soprattutto quando è pieno, è bellissimo, c'è una grande atmosfera. Novak, però, di partite come quella di oggi ne avrà giocate mille, io un qualcuna meno sinora, e questo probabilmente ha fatto la differenza".
Per l'altoatesino erano i primi ottavi in uno Slam dopo il titolo a Belgrado e i quarti a Roma. E' in un gran momento e lo dimostrano i risultati. "Ora guardo avanti con fiducia ai prossimi tornei sull'erba. A Eastbourne proverà a difendere il titolo conquistato lo scorso anno, poi ci sono Wimbledon e le Olimpiadi. Sento che sono lì, che posso giocarmela anche con i più forti. Sto esprimendo un tennis più aggressivo, devo continuare su questa strada".
In passato aveva battuto Nadal, contro Djokovic ha solo sfiorato quella che sarebbe stata un'impresa memorabile: "Ma questo resta uno dei più bei match che ho giocato. Come contro Nadal, o Ferrero qualche anno fa in Davis. E anche Wawrinka poche settimana fa a Roma".
