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    Serena Williams torna regina di Wimbledon

    Serena Williams trionfa ai Championships per la quinta volta: è il suo quattordicesimo titolo Slam. Vittoria scontata già alla vigilia, ma la resistenza della Radwanska (n° 2 WTA da lunedì) è stata encomiabile: ci vogliono 3 set (6-1, 5-7, 6-2) per decidere dopo 2 ore una bellissima finale

    Serena Williams ha vinto Wimbledon per la quinta volta: è il suo quattordicesimo titolo Slam dopo 18 finali Major, 7 a Londra: trent'anni da fuoriclasse, ricominciando da dove aveva smesso nel 2010, ma se nel 2010 le bastò spazzar via dal Centre Court la sacrificale Vera Zvonareva, questa volta ci sono volute due ore di bellissimo tennis per piegare la resistenza della bravissima Agnieszka Radwanska. Il risultato finale è 6-1, 5-7, 6-2, i verdetti sono la quinta iride londinese di Serena (come la sorella) e il secondo posto (da lunedì) nel ranking WTA per la polacca numero 3 del seeding dopo la sua prima finale Slam.

    PRIMA DELL'EPILOGO - La marcia di Serena verso la finale ha fatto due vittime illustri: la campionessa detentrice di Wimbledon, Petra Kvitova, nei quarti (6-3, 7-5) e la bielorussa Victoria Azarenka, che da lunedì sarà numero 1 mondiale, in semifinale (6-3, 7-6). La Williams, dopo un primo semestre 2012 molto conservativo, nelle ultime due settimane sui Campi dell'All England Club ha faticato contro la cinese Zheng (terzo turno, 9-7 al terzo set) e con l'ottima Shvedova (6-1, 2-6, 7-5), autrice dello storico Golden Set nel match contro Sara Errani. La Radwanska ha disputato un grande torneo senza esitazioni fino al quarto turno (eliminate Rybarikova, Wesnina, Watson e Camila Giorgi senza cedere set), nei quarti ha vinto un match molto combattivo contro Maria Kirilenko (7-5, 4-6, 7-5) e in semifinale ha regolato Angelique Kerber 6-3, 6-4. Williams e Radwanska si sono affrontate due volte nel 2008: ha vinto Serena in 2 set a Berlino e qui a Wimbledon nei quarti di finale (il miglior risultato della Radwanska nei Championships - prima di quest'anno - e bissato nell'edizione successiva). Nel 2012 la Radwanska, nata a Cracovia nel 1989, ha vinto a Dubai, Miami (cemento) e Bruxelles (terra); Serena ha seguito il solito piano selettivo vincendo a Charleston e sulla terra blu di Madrid.

    RADWANSKA SOTTO L'ASSEDIO - Il primo gioco con la Radwanska al servizio è stato emblematico: la polacca, che gioca un tennis tatticamente ordinato e assiduo, ha eseguito un campionario di soluzioni possibili e ben applicate - smorzata, slice, contropiede, cross, piedi dentro il campo, difesa della rete, mobilità da fondo campo - per colmare un gap fisico palesemente smisurato, ma quando non entra la prima ci vuole sempre l'elmetto, perché sulla seconda troppo morbida Serena è una macchina da winner. Alla quinta parità del game, terzo break-point, la Radwanska deve arrendersi e da lì, come da copione, sarà 5-0 con primi due set-point annullati dalla polacca con le prime vincenti prima del 6-1 in 36 minuti. La statistica conferma l'attenzione tennistica della Radwanska - solo 4 errori non forzati - mai numeri drastici, per la polacca, sono i 16 vincenti di Serena.

    UNA RIMONTA INATTESA - Nel secondo set la Williams sceglie un tennis più attendista, perché la Radwanska non ha le potenzialità offensive di Vika Azarenka e allora Serena sceglie il contenimento per limitare i suoi dispendiosi spostamenti laterali : sul 3-1 con break a 0 e solite mitragliate in risposta, sembra calare il sipario su una finale già scritta, e invece la numero 3 del seeding alza il ritmo da fondo campo, aumenta la percentuale di prime (da 69 a 76% nella seconda partita) e arrischia seconde più profonde. La Radwanska, indefessa su ogni 15, risale in tanti game, si riprende il break (4-4) e con dei punti tecnicamente bellissimi - rovescio in ginocchio, ripiego dalla rete con variazione di polso, passante di rovescio, volée bassa ad alto coefficente, winner col rovescio lungolinea - e qualche errore di troppo per Serena (18 unforced) si aggiudica un meritatissimo secondo set in 49 minuti.

    LA RESA NEL TERZO SET - Nel terzo set la Williams ricomincia a bombardare (13 winners), la Radwanska salva 6 break-point per restare aggrappata al match, ma il Perfect Game di Serena - 4 ace fino al centesimo del torneo per il gioco a 0 in 49" - è il sentore di uno strapotere pronto a deflagrare e infatti arriva la resa della Radwanska quando la Williams, con un bellissimo drop, va al "Serving for The Championships" sul 5-2. La Radwanska, sconfitta a testa alta, porta a casa lo scudo e il merito di aver riportato la finale femminile al terzo set dopo sei anni; la Williams solleva verso il cielo di Londra il quinto Venus Rosewater Dish dieci anni dopo il primo. La regina è tornata e domani potrebbe toccare al re.