ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Serie A - Allegri: "Io in bilico? Chiedete alla società"

    Il tecnico del Milan maledice la sfortuna ma è convinto di poter uscire dalla crisi ". Dobbiamo sicuramente migliorare ma ultimamente abbiamo fatto buone partite e raccolto meno di quanto meritato sul campo. Sono abituato alla pressione, un allenatore è sempre messo in discussione, ora servono punti per non essere risucchiati in fondo"

    Massimiliano Allegri (Allenatore Milan): "Il Milan stasera ha giocato una buona partita, soprattutto nel secondo tempo, ma in questo momento le cose non ci vanno bene. Dobbiamo sicuramente migliorare ma ultimamente abbiamo fatto buone partite e raccolto meno di quanto meritato sul campo. E anche stasera siamo stati penalizzati sugli unici tiri in porta della Lazio. Il rombo a centrocampo? Credevo che attraverso la superiorità a metà campo saremmo riusciti a gestire la palla. La Lazio gioca molto in contropiede e noi non potevamo esporci alle ripartenze. La mia idea era quella di cambiare modulo a partita in corso, magari sullo 0-0 o sull'1-0, come già fatto a Parma. Ma questa sera abbiamo preso gol al primo tiro in porta, tra l'altro deviato, poi un grande gol e un nostro brutto errore. Se non allarghi il gioco tutto diventa più difficile, è normale perché ci vuole grande tecnica al centro. Però potevamo allargare il campo anche con le mezze ali e sfruttare meglio Pazzini. Boateng? La sostituzione nell'intervallo non è una bocciatura, non ha giocato un primo tempo all'altezza delle sue qualità, avevamo bisogno di un calciatore che aprisse il gioco ed Emanuelson ci ha dato ampiezza.Io a rischio esonero? Non lo chiedete a me perché dipende sempre ed esclusivamente dalla società. Comunque sono abituato alla pressione, un allenatore è sempre messo in discussione e in questo momento è normale, con 7 punti in 8 partite. Dobbiamo risalire la classifica, comniciare a far punti per non essere risucchiati in fondo".

    Marco Amelia (Portiere Milan): "In questo momento tutto è difficile, dobbiamo restare uniti, rimboccarci le maniche e affrontare gara dopo gara. Le ragioni della crisi? Non abbiamo certo paura di giocare ma purtroppo quando i risultati non arrivano si perde fiducia, non si provano le giocate difficili. E poi se subisci gol non è facile reagire. Ora la distanza dal primo posto è grande e certo nessuno poteva pensare fosse così difficile, nonostante le partenze eccellenti. Noi dobbiamo lavorare e restare uniti, non c'é niente altro da fare, altrimenti ogni partita sarà più difficile. Dobbiamo pensare subito alla gara contro il Malaga, poi cercheremo di recuperare terreno in campionato punto dopo punto. Il secondo gol della Lazio? Davvero un gran tiro di Candreva una traiettoria finita proprio nel sette, non so se potevo fare di più. Certo quando giochi poco è difficile trovare la posizione nel momento giusto: ho seguito la traiettoria della palla, ma si è spostata alla fine e speravo andasse fuori"

    Vladimir Petkovic (Allenatore Lazio): "Noi abbiamo le stesse ambizioni di prima della partita. Per noi non cambia niente, tranne che nella convinzione che anche contro le grandi riusciamo a vincere. Sogni scudetto? Gli altri hanno tutto il diritto di fare questi pensieri, ma noi rimaniamo con i piedi per terra anche perché dopo il 3-0 abbiamo rischiato di non portare a casa il risultato. Eravamo un po' stanchi ed il Milan con i cambi effettuati e la velocità ci hanno messo in difficoltà. Abbiamo preso dei gol strani, che dovevamo evitare. Ma alla fine sono arrivati tre punti importantissimi per proseguire in questo processo che stiamo facendo. Dobbiamo rimanere più lucidi, tenere la palla e non andare sempre in profondità veritcalmente ma anche con passaggi laterali per spaccare il ritmo avversario e cercare il gol. Gonzales? Spero che riesca a dormire perché era affaticato. Lui ha questo fisico diesel. Il fuorigioco sul gol di De Jong? Non pensavo ci fosse un fuorigioco, ma non cambia niente, è un nostro errore, ma è anche merito del tiro dell'avversario. I miglioramenti di Candreva ed Hernanes? Con il lavoro svolto sul campo e fuori dal campo, parlando tanto con loro, con il contatto quotidiano. Loro hanno accettato e si vedono i risultati. Tutti e due possono dare ancora di più, sono importantissimi per la nostra squadra, ma possono diventare ancora piu' importanti. Marchetti? Ha avuto un risentimento muscolare, dobbiamo vedere fino a lunedì come si comporta, non dovrebbe essere nulla di grave, ma per giovedì è un po' discutibile". Il confronto con Juve e Napoli? Il mio obiettivo è quello di vincere con la mia squadra, poi se facciamo bene abbiamo la possibilità di raggiungere un altro, se no non dobbiamo neanche guardare cosa sta succedendo davanti. Questo risultato mi va bene, mi andrebbe bene anche altro, ma è importantissimo che noi abbiamo raccolto 3 punti stasera".

    Claudio Lotito (Presidente Lazio): “Dobbiamo essere obiettivi e rimanere con i piedi per terra, altrimenti non si va da nessuna parte. Stasera abbiamo fatto una grandissima partita nel primo tempo poi abbiamo sofferto, con i cambi effettuati il Milan è uscito fuori, ha segnato due reti e ci ha messo in difficoltà, ma la Lazio ha dimostrato di saper soffrire e resistere. Ora dobbiamo mantenere lo stesso carattere volitivo, coeso, determinato e umile, altrimenti non si va da nessuna parte. Negli ultimi due anni non abbiamo perso con squadre forti ma con formazioni deboli, dunque il problema non era tecnico. Oggi però è cambiata la mentalità, la coscienza de propri mezzi, la determinazione. Anche Hernanes gioca in modo diverso perché sa di far parte di una squadra forte. La Champions? Le battaglie si vincono tutti insieme, con spirito di gruppo. E poi negli scorsi anni siamo stati anche sfortunati, speriamo questa volta le cose vadano diversamente. Stasera hanno dimostrato di essere forti perché pur con tre gol da recuperare hanno cercato di recuperare il risultato fino all'ultimo. Cosa ho detto a Galliani a fine partita? Lui è un amico, sono andato a salutarlo come avviene normalmente dopo una gara, ma ho preferito non fare commenti anche per sensibilità, perché quando uno vince è troppo comodo".

    Hernanes (Centrocampista Lazio) "Con questa vittoria la Lazio ha fatto il salto di qualità. Se continuiamo così possiamo lottare fino in fondo per un posto in Champions League. Non dovevamo concedere il gol del 3-1perché da quel momento si è scatenata la reazione del Milan. Però abbiamo fatto bene, ci siamo confermati dopo la sosta, ora dobbiamo continuare con questa mentalita' e cercare ogni volta di fare meglio. Negli ultimi due anni abbiamo commesso degli errori, ora abbiamo imparato, siamo carichi e abbiamo fatto il salto di qualità. La nazionale? Menezes mi conosce, io devo solo fare il mio lavoro con questa squadra, giocare per me, i miei compagni e la mia famiglia. E oggi voglio dedicare il gol a Melissa, la mia nipotina appena nata in Brasile".