Il Procuratore Federale ha deferito l'allenatore dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini alla Commissione Disciplinare del Settore Tecnico "per aver reso pubbliche dichiarazioni che violano i principi di lealtà, correttezza e probità da osservare in ogni rapporto comunque riferibile all'attività sportiva, dichiarazioni che integrano altresì espressioni lesive e discriminatorie e che, inoltre, sono finalizzate a denigrazione ed insulto territoriale, nonché a propaganda ideologica inneggiante a comportamenti discriminatori nei confronti della Città di Livorno e conseguentemente all'As Livorno".
Il tecnico gialloblù, che prima della partita avrebbe detto di essere orgolioso di essere un nemico giurato del Livorno, avrebbe aizzato così anche la tifoseria scaligera, che durante la gara ha poi urlato cori contro il povero Piermario Morosini, deceduto nella scorsa stagione durante Pescara-Livorno del 14 aprile.
È stata deferita inoltre alla Commissione Disciplinare Nazionale la società Hellas Verona a titolo di responsabilità oggettiva e a titolo di responsabilità concorrente. Lo ha reso noto la Figc con una nota sul proprio sito internet.
"Se Mandorlini ha sbagliato pagherà come hanno fatto altri allenatori. Non dobbiamo sottrarci alle nostre responsabilità – ha commentato Cesare Prandelli, ct della Nazionale, a “Novanta Minuti" su RaiSport1.
"I cori intonati dai tifosi del Verona contro Morosini sono inaccettabili – ha poi aggiunto il presidente della Federcalcio, Gianfranco Abete -, comportamenti censurabili di un gruppo di beceri che però non devono inquinare la dimensione complessiva del calcio, un mondo pieno di valori. Non dobbiamo sottovalutare questa situazione, ma allo stesso non bisogna generalizzare. Cosa fare? Dobbiamo concentrarci sulla prevenzione e sulla trasmissione di valori positivi, poi se necessario infliggere sanzioni pesanti".

