Il Cagliari non si ferma più. Terzo 1-0 consecutivo per la squadra sarda e nove punti conquistati nelle ultime tre gare, da quando cioè Cellino ha sostituito Ficcadenti con la coppia Pulga-Lopez. Cinica, spietata e compatta, la formazione rossoblu, non ha praticamente concesso grandi occasioni alla Sampdoria di Ferrara. A decidere il match è stato Dessena, bravo, nei primi minuti del secondo tempo, ad incornare un cross preciso di Thiago Ribeiro. La Samp di Ferrara ha confermato di essere in piena crisi. Nelle ultime settimane i genovesi sono irriconoscibili rispetto ad inizio campionato: pochi spunti, poche idee e una sterilità offensiva disarmante. Sono quattro le sconfitte di fila per i blucerchiati. Le assenze di Maresca e Obiang possono essere valide attenuanti, ma ora la classifica non dà più la serenità delle prime giornate.
CAGLIARI ROCCIOSO, MA RINUNCIATARIO. Il Cagliari di Pulga e Lopez ha un preciso ordine tattico: giocare coperto, concedendo poco spazio tra le linee ai blucerchiati e cercando il lancio lungo in profondità per Nenè o Thiago Ribeiro. In realtà i sardi si dimostrano compatti e ordinati, ma rinunciano, prima ancora di provarci, alle ripartenze offensive. Così facendo i rossoblu rischiano pochissimo, ma non producono mai nulla di pericoloso nei primi 45 minuti.
LA SAMP CI PROVA. Nel primo tempo la Samp prova a far la partita, puntando soprattutto sulle idee e la brillantezza atletica di Eder e Estigarribia. Maxi Lopez, però, è troppo isolato e gioca sempre spalle alla porta, non riuscendo mai ad impensierire Agazzi. Le occasioni, sempre se vogliamo chiamarle tali, portano la firma di Esigarribia e Gastaldello, entrambi pericolosi sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Lo 0-0, con il quale termina la prima parte di gara, fotografa perfettamente la situazione in campo. E, forse, più in generale, quella in cui è sprofondato il calcio italiano, dove l’appiattimento generale è dovuto anche alla mancanza di talento e al troppo rigore tattico imposto dai vari allenatori.
DAL BUIO SBUCA DESSENA. Il secondo tempo si apre come nessuno poteva aspettarsi. Alla prima azione il Cagliari passa: affondo di Thiago Ribeiro (fino a quel momento invisibile) e palla perfetta al centro per Dessena, che sfrutta la momentanea disattenzione difensiva di Gastaldello e Rossini, infila in tuffo Berni. Lo 0-1 sveglia il Cagliari, che, grazie al vantaggio, può applicare ancora meglio il credo tattico della sua coppia di allenatori. Squadra chiusa, distanze sempre controllate tra i reparti e ripartenza feroce non appena viene rubata palla da uno dei tanti "sradicatori" di palloni in mezzo al campo.
NENE’ SPRECA, SAMP NEI GUAI. I doriani giocano generosi, provando a raddrizzare la gara. Vanno vicini al pareggio Gastaldello (ancora lui) e Munari, neo entrato, al quale viene annullato un gol per fuorigioco. Nel tentativo di rientrare in partita, però, inevitabilmente la squadra ospite si espone al contropiede sardo. Solo un grande Berni, decisivo due volte su Nenè, permette ai blucerchiati di non uscire dal campo con un passivo peggiore. Il Cagliari così mantiene l’1-0 e porta a in Sardegna altri tre punti. A quota 11 il morale è alto e con i recuperi di Pinilla e Cossu, i sardi possono togliersi altre soddisfazioni. La Samp ha solo un punto in meno, ma è ferma a 10 da 4 turni. Ferrara deve trovare rimedi, soprattutto a livello offensivo, dove Maxi Lopez è lontano parente dall’attaccante implacabile di inizio campionato.

