ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Serie A - El Shaarawy da paura, nessuno incide come lui

    L'attaccante ha segnato il 53% dei gol milanisti, soltanto Fabrizio Miccoli lo supera come peso specifico nel Palermo e nemmeno Zlatan Ibrahimovic era riuscito a fare tanto non andando oltre il 35% delle realizzazioni complessive del Diavolo

    Il Milan è aggrappato a lui. La dipendenza dell'undici di Massimiliano Allegri dall'esplosione di Stephan El Shaarawy è più che palese. A confermarlo nuovamente non è tanto il sofferto pareggio colto martedì sera a Palermo, quanto l'andamento generale dell'avvio di stagione rossonero. Tra tante tribolazioni, il Diavolo pareva aver trovato un nuovo punto di riferimento in Giampaolo Pazzini, che nella prima vittoria a Bologna si era messo in luce con una tripletta.

    Ma, si sa, l'ex interista è presto rientrato nei ranghi e oltre a quell'exploit ha fatto vedere ben poco. Zero gol, tanto per intenderci. L'esatto opposto di El Shaarawy, che dopo essere esploso con la "bomba" di Udine non si è più fermato arrivando a segnare 8 gol tra tutte le competizioni. Con la rete di Palermo è divenuto il capocannoniere della Serie A con 7 marcature, ma non solo.

    Se vedere questo ragazzo che ha compiuto 20 anni soltanto qualche giorno fa in cima a una classifica che annovera bomber del calibro di Edinson Cavani e Antonio Di Natale (che però hanno giocato una gara in meno) fa comunque specie, vedere le percentuali realizzative del "Faraone" è ancora più impressionante.

    Il Milan ha infatti segnato 15 gol nelle 13 partite disputate tra campionato e Champions League e il prodotto del vivaio genoano ne ha marcati addirittura 8. Tradotto in termini percentuali, si tratta del 53% delle reti complessivi. Una "fetta" davvero enorme, anche se paragonata alle medie dei altri cannonieri della Serie A.

    Prendendo in considerazione il miglior marcatore di ognuna delle 20 regine del nostro calcio (tra tutte le competizioni giocate in questa stagione), si scopre infatti che soltanto Fabrizio Miccoli ha inciso di più nelle sorti della propria squadra. L'attaccante del Palermo, con 5 reti segnate su 9 dei rosanero, si spinge addirittura al 55%, gli altri sono tutti dietro.

    Diventa quasi inutile sottolineare che numeri del genere non necessariamente sono sintomo di un benessere della squadra. Nelle pieghe di questa percentuale clamorosa sta anche la difficoltà del Milan a segnare e trovare alternative di gioco a El Shaarawy. Un problema non da poco. Basta pensare che anche gente come Cavani e Di Natale non incide più del 36-33% nelle sorti del proprio club.

    Una percentuale perfetta. Come quella che mantenne Zlatan Ibrahimovic nella ultima stagione al Milan: 35 gol segnati in 44 partite giocate e su 100 prodotti complessivamente dai rossoneri. Il 35% perfetto, quasi il 20% in meno rispetto all'attuale El Shaarawy. Anche questi, in fondo, sono numeri su cui riflettere per spiegare il difficile momento della squadra (chissà ancora per quanto) da Allegri.

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