ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Serie A: Galliani "Pato sta bene e Berlusconi non vende"

    L'ad rossoner è fiducioso per il futuro, a partire già dal match di sabato con la Lazio: "Pato sta bene, ora deciderà Allegri. Robinho? Tornerà presto. Non arriveranno né arabi né russi. Tra Juve e Napoli, viste le mie passioni giovanili, tifoerò per i bianconeri..."

    "Contro la Lazio sarà una partita difficile e molto importante per noi per tutti i problemi che abbiamo. Arriva anche a pochi giorni anche da un'altra partita fondamentale come quella con il Malaga. Non siamo mai stati eliminati nel girone, dobbiamo arrivare agli ottavi e poi vediamo cosa succede. Contro lo Zenit è stata una vittoria importante che fa il pari con i due punti persi contro l'Anderlecht. Quattro punti in due partite vanno bene, anche se era meglio averne sei. Comunque per ora pensiamo solo alla Lazio, al Malaga ci penseremo da domenica". Così l'ad del Milan Adriano Galliani ai microfoni di Sky a due giorni dalla sfida contro la Lazio in programma sabato sera, che precede di poche ore il match di Malaga in Champions League, ha parlato delle aspettative della squadra rossonera.

    Impegnato all'autodromo di Monza per la consegna delle auto da parte dell'Audi, Galliani ha anche confermato che non vi è alcun allarme infortuni al Milan: "Siamo nella media, non c'è un allarme muscolare come l'anno scorso, Robinho tornerà presto. Pato? Si è allenato e sta bene. Deciderà l'allenatore se impegnarlo e quanto tempo metterlo in campo. Parlo sempre con il nostro allenatore, convivo con lui, ogni sera facciamo il punto della situazione. Mai la società ha pensato di mandarlo via, Allegri ha tutta la nostra fiducia. In due anni, ha fatto più punti di tutti, pochi si ricordano che la scorsa stagione l'Inter è arrivata a 22 punti da noi, mentre l'anno prima la Juve aveva finito a 26 punti da noi. Ma noi siamo sicuri che torneremo presto grandi".

    "Ibra? Voleva assolutamente rimanere al Milan, poi la scelta della società è stata di cederlo. Avevamo un bellissimo rapporto, ma purtroppo ora non mi parla più. I suoi gol che mancano li devono fare i sei attaccanti che abbiamo, che sono buonissimo giocatori".

    Stuzzicato sul tifo personale in Juve-Napoli, Galliani non può fare a meno di sottolineare che il suo antico amore calcistico era per Juve ("Per via di antiche passioni giovanili") e ha concluso sulla proposta di Squinzi di aprire, se ce ne fossero, ad investitori stranieri. "Lo ha già detto il Presidente che se ci fosse la possibilità ci penseremo. Ma vi posso assicurare che in questo momento non sta arrivando nessuno, né arabi né russi. Ci dobbiamo tenere stretto Berlusconi che ha portato questo club in cima al mondo".