ATALANTA-SIENA 2-1 (arbitro: Rizzoli di Bologna) - Prima Calaiò e poi De Luca cadono a terra nelle aree avversarie ma in entrambi i casi senza subire fallo. Giusta la punizione da cui nasce il gol di Cigarini per un mani di Vergassola, che avrebbe anche meritato l'ammonizione. Al 18' della ripresa Moralez finisce a terra, Rizzoli inizialmente assegna il rigore ma l'arbitro di porta lo corregge: in effetti Bolzoni non commette fallo. Poco dopo gol di Paci ma a gioco fermo per un precedente fallo dello stesso difensore.
CAGLIARI-BOLOGNA 1-0 (arbitro: Doveri di Roma) - Un solo episodio degno di nota, al 12', quando sul cross di Diamanti dalla destra Gilardino colpisce di testa, la palla sbatte sul palo e poi a terra prima di finire tra le braccia di Agazzi. Doveri non convalida e in effetti la palla non sembra aver varcato del tutto la linea di porta.
CHIEVO-FIORENTINA 1-1 (arbitro: Calvarese di Teramo) - Nessun dubbio sul gol di Rodriguez nonostante il tentativo di Sorrentino, non è da rigore il mani di Hetemaj sul passaggio di Toni perché la palla rimbalza prima sul piede. Graziato Dramè che, già ammonito, meriterebbe il secondo giallo per una trattenuta ai danni di Cuadrado. Manca un rigore ai viola quando, attorno alla mezz'ora della ripresa, Jokic spinge Roncaglia.
GENOA-ROMA 2-4 (arbitro: Orsato di Schio) - Primo e unico episodio dubbio al 10' della ripresa quando Lamela, lanciato da Totti, entra in contatto con Moretti sul lato destro dell'area rossoblù: Orsato lascia correre, sembra una decisione corretta. Due gialli poi nel giro di pochi minuti: De Rossi e Seymour, ammoniti anche Granqvist e Canini. Graziato invece Kucka per una brutta entrata su Osvaldo.
INTER-CATANIA 2-0 (arbitro: Russo di Nola) - Regolare la posizione di Cassano in occasione del primo gol, con l'attaccante che sbuca alle spalle di Alvarez. Il Catania può reclamare a ragione la mancata concessione di un rigore quando, a un quarto d'ora dalla fine, Guarin manca la palla e sgambetta Gomez. Nel finale Castro cade in area ma viene giustamente ammonito per simulazione.
JUVENTUS-NAPOLI 2-0 (arbitro: Damato di Barletta) - La partita era sicuramente difficile, ma Damato se l'è cavata egregiamente, senza farla ebollire più del dovuto. Paradossalmente ci mette anche lui lo zampino nel primo gol della Juventus, concordando un corner, al posto di sancire il calcio di punizione per il fallo di Behrami su Marchisio. Da lì nasce il colpo di testa di Caceres.
LAZIO-MILAN 3-2 (arbitro: Tagliavento di Terni) - Una direzione da segnare con il circolino rosso, ma in senso positivo: una volta tanto c'è pochissimo da dire su Tagliavento, che prende subito in pugno il match dell'Olimpico, distribuendo cartellini gialli in maniera oculata. L'unico episodio al limite riguarda il gol dell'1-3 del Milan: l'olandese De Jong sembra in posizione regolare quando parte il calcio piazzato di Emanuelson, solo il braccio è davanti agli avversari, ma è in influente
PALERMO-TORINO 0-0 (arbitro: Romeo di Verona) - Partita senza grossi episodi dubbi e con appena quattro ammoniti: Vives, Di Cesare, Cerci e Ilicic.
PARMA-SAMPDORIA 2-1 (arbitro: Peruzzo di Schio) - Giusti i due rigori assegnati da Peruzzo. Nel primo caso Biabiany, scattato in posizione regolare, viene 'placcato' da Romero. Eccessiva forse l'espulsione del portiere visto che c'era Estigarribia che stava recuperando. Nel caso di Eder, steso da Mirante, i blucerchiati reclamano il rosso per il portiere del Parma ma l'attaccante si era defilato sulla destra, Peruzzo decide bene. In mezzo ai due episodi un gol annullato a Biabiany per fuorigioco.
UDINESE-PESCARA 1-0 (arbitro: Giannocaro di Lecce) - Ineccepibili i due gialli inflitti a Danilo, il primo per un fallo su Weiss, il secondo per aver ostacolato Quintero al limite dell'area. Al 34' Maicosuel cade in area dopo un contatto di poco conto con Modesto, qualche minuto dopo Domizzi va in gol, Di Natale sfiora ma e' in fuorigioco, giusto annullare.
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