L’Inter si presenta al Derby d’Italia come seconda forza del campionato e lo fa grazie al successo per 3-2 sulla Sampdoria al termine di un match emozionante vinto in rimonta dai nerazzurri, che segnano tre reti nel secondo tempo in superiorità numerica.
L’INTER CAMBIA ANCORA MODULO - Stramaccioni si presenta sotto la pioggia di San Siro con un insolito 4-3-3 con Zanetti e Pereira esterni difensivi, senza risparmiare i diffidati Ranocchia e Guarin. In avanti il tridente formato da Cassano, Palacio e Milito per far male a una Samp reduce da 4 sconfitte di fila, ma in avvio il possesso di palla della squadra di casa risulta sterile e prevedibile a causa di un centrocampo che manca di qualità.
NERAZZURRI IN CONTROLLO, MA SEGNA LA SAMP - Le conclusioni iniziali di Palacio, Milito e Samuel non spaventano Romero , così al 20’ sono gli ospiti a passare a sorpresa: punizione dalla trequarti di Tissone e topica clamorosa di Ranocchia che interviene in maniera goffa servendo di fatto Munari, abile nella zampata che infila il pallone alle spalle di Handanovic per il vantaggio doriano. L’Inter reagisce alzando il baricentro, ma la manovra resta inconcludente e il guizzante Cassano eccede nella sua proverbiale generosità sprecando due buone occasioni andando alla ricerca dell’assist invece della conclusione. Il primo tempo si conclude quindi sullo 0-1, con Stramaccioni costretto a inserire in avvio di ripresa Cambiasso (cui era stato concesso un turno di riposo) al posto di Mudingayi per aggiungere fosforo nel mezzo.

RIGORE, ESPULSIONE E RIMONTA - L’episodio che cambia la partita però vede protagonista un giocatore blucerchiato: Costa commette un ingenuo fallo in area su Milito che protegge il pallone e si fa travolgere conquistando rigore e cartellino rosso. Lo stesso attaccante argentino fa centro dal dischetto siglando l’1-1 al 52’ e ribaltando quindi l’inerzia del match. In 11 contro 10 l’Inter è padrona del campo e al 61’ il solito “Principe” Milito fa tremare il palo con un gran sinistro dopo un bel dribbling sul neoentrato De Silvestri. Il gol del 2-1 arriva quindi al 68’, quando la Samp si fa sorprendere in contropiede a causa di un erroraccio dell’altro subentrato Renan, che di fatto lancia la ripartenza di Cassano, abile a gestire la sfera fino al limite dell’area per scaricarla poi per il diagonale vincente di Rodrigo Palacio.
SAMPDORIA BEFFATA, 5 SCONFITTE DI FILA - Nel finale l’Inter gioca in scioltezza sfiorando più volte il tris (anche con una traversa su punizione di Cassano) che arriva puntuale a 10 minuti dalla fine, quando lo stesso Cassano trova il corridoio per l’inserimento di Guarin che non lascia scampo a Romero con un destro secco sul primo palo. La Samp però protesta per un fuorigioco di Nagatomo in avvio d’azione, con Ferrara che viene allontanato dall’arbitro ed è costretto a guardarsi gli ultimi minuti dal tunnel degli spogliatoi. Una beffa, perché proprio nel recupero Eder sigla il 3-2 a seguito di un ottimo scambio con Maxi Lopez, un gol che non fa altro che aumentare il rammarico di una squadra che ha avuto il merito di non arrendersi nonostante il periodo buio. Tutto il contrario di un’Inter caricata a mille in vista della supersfida contro la Juve capolista: sabato sera allo Juventus Stadium sarà una partita vietata ai malati di cuore.
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