E’ il Parma di Roberto Donadoni, che trasmette fiducia e tranquillità ai suoi ragazzi anche nel momento più difficile, quello con la Roma avanti di un gol e alla ricerca affamata del secondo. Non è invece ancora la Roma di Zeman e, dopo prestazioni come questa, viene da chiedersi se lo sarà mai.
====PARMA====
Antonio MIRANTE 6.5 – Non può nulla sul sinistro di Lamela, compie poi un paio di interventi decisivi nel corso della partita: para anche il rigore a Totti che però poi è bravo a ribadire in rete.
Christian ZACCARDO 6.5 – Riscatta con il gol del 3-1 il “regalo” fatto a Lamela in occasione del vantaggio della Roma.
Gabriel PALETTA 7.5 – Molto probabilmente il Parma lo perderà a fine stagione: è un difensore da grande squadra. Lo scorso anno lo abbiamo scoperto, quest’anno si sta confermando.
Alessandro LUCARELLI 6.5 – In difficoltà con Lamela in avvio di partita, e più in generale tutte le volte che il giovane argentino si accende. Ma con esperienza se la cava anche lui.
Aleandro ROSI 8 – Ai suoi nipotini racconterà di quella volta che al Tardini giocò come George Best. Affondi, assist, conclusioni, e perfino un tentativo di gol “alla Maradona”: da centrocampo. Dodò lo vede solo da dietro.
Marco MARCHIONNI 6 – Va vicino al gol con un bel destro da fuori area subito dopo il gol di Lamela. Poi sparisce dal campo: non ha (ancora) la condizione per tenere due partite in tre giorni
(dal 60’ Afriyie ACQUAH 5.5 – Entra e causa il rigore che porta al 3-2 della Roma)
Jaime VALDES 6.5 - Prova a creare gioco finché il campo tiene, poi è chiamato a fare legna anche lui: non è il suo mestiere, ma ci mette tutta l’energia che ha in corpo.
Marco PAROLO 7.5 – Si mangia il centrocampo della Roma praticamente da solo. Realizza con una bella proiezione offensiva il gol del sorpasso.
Massimo GOBBI 6.5 – Dalla sua parte c’è un Piris in evidente difficoltà: lui affonda con decisione e difende con ordine.
Jonathan BIABIANY 7.5 – Destra, sinistra, centro. Per lui non fa differenza: dove accelera passa, e non solo perché gli avversari sono sempre piazzati male: lui viaggia a velocità supersonica. (dall’81’ Nicola SANSONE s.v.)
AMAURI s.v. (dal 17’ Ishak BELFODIL 6 – Nella sua partita c’è tutta la sua giovane età: bel gol, ottimi movimenti, presenza costante nell’area di rigore avversaria. E ingenuità, che lo porta a un doppio giallo evitabilissimo)
All. Roberto DONADONI 8 – Indovina la formazione iniziale scegliendo Gobbi esterno sinistro e confermando la fiducia a Rosi sulla destra. Marchionni lo tradisce, ma se il Parma non si disunisce una volta sotto 1-0 contro una Roma alla ricerca del secondo gol il merito è soprattutto suo. Che infonde calma e fiducia ai suoi ragazzi.
====ROMA====
Maarten STEKELENBURG 6 – Incolpevole sui gol. Esce per un infortunio al polpaccio.
(dal 46’ Mauro GOICOECHEA 6.5 – Ottimo impatto con il campionato italiano: su un campo impossibile, con la sua squadra sotto 2-1 e – non va dimenticato – senza difesa, non sfigura affatto. Decisivo due volte su Belfodil)
Ivan PIRIS 5 – Remissivo, spinge pochissimo ed è il più delle volte in ritardo nelle diagonali difensive.
MARQUINHOS 5 – Ha del potenziale, ma avrebbe bisogno di un “Sandro Nesta” al suo fianco, così da crescere in tranquillità e imparare da qualcuno. E invece ha Castan: non proprio la stessa cosa…
Leandro CASTAN 4.5 – Non deve essere facile essere il leader della difesa improvvisata di Zeman. La linea a 4 “sale” male, le chiusure sono in ritardo e i disimpegni spesso sbagliati. Nota di merito: si guadagna il rigore che poi Totti sbaglia.
DODO’ 4 – Dalla sua parte si sfonda che è un piacere: i primi due gol nascono da lì.
(dal 67’ MARQUINHO 5 – Entra e fa solo confusione. Ma era davvero difficile chiedergli di più: soprattutto se si continua a fargli fare il terzino sinistro. E’ un centrocampista…)
Daniele DE ROSSI 5 – Vuole fare il regista, ok. Contro il Parma lo ha fatto, ma la sua partita è stata comunque insufficiente: Zeman non lo convince, e quando gioca si vede.
Michael BRADLEY 4.5 – In partite come queste evidenzia che il salto da una realtà come Chievo a una come Roma non è cosa semplice.
(dal 67’ Simone PERROTTA 5 – Da quando entra non la becca praticamente mai)
Alessandro FLORENZI 5.5 – Parte fortissimo così come vuole Zeman, poi però la Roma si spegne e il ragazzo – che resta pur sempre un classe 1991 – va in affanno come tutti i suoi compagni.
Erik LAMELA 6 – Ancora in gol (splendido), e per di più su un campo che sicuramente non lo aiutava. Se solo lo avessero assistito di più…
Pablo Daniel OSVALDO 5 – Presenza impalpabile nel cuore dell’attacco giallorosso: ha una buona occasione nel primo tempo, ma la spreca malamente. Ammonito per proteste: recidivo.
Francesco TOTTI 5.5 – Nel primo tempo prova qualche giocata delle sue, ma non è giornata, e il campo pesante non lo aiuta di certo. Conferma il buon feeling con la porta del Parma realizzando la 16esima rete ai Ducali, la 218esima in Serie A: ma aveva sbagliato il rigore.
All. Zdenek ZEMAN 4 – La sua Roma dura appena un quarto d’ora, poi si scioglie e imbarca. La difesa andrebbe curata esattamente tanto quanto l’attacco: altrimenti si resta un allenatore a metà.

