ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Serie A - Le pagelle di Roma-Udinese 2-3

    Il migliore in campo all'Olimpico è Di Natale, il peggiore è Tachtsidis in coppia con Zeman, che sbagila la formazione e si accorge troppo tardi della necessità di alcuni correttivi. Malissimo anche Pjanic. (foto AP/LaPresse)

    Partita incredibile all’Olimpico dove la Roma perde 3-2 contro l’Udinese nel posticipo della nona giornata di Serie A.

    === ROMA ===

    Maarten STEKELENBURG 6,5: un’uscita provvidenziale su Di Natale nel primo tempo, un altro ottimo intervento sul capitano ospite nella ripresa. Ma con una difesa del genere dovrebbe sdoppiarsi.

    Ivan PIRIS 5: cancella i progressi di Genova con una prestazione scialba in fase offensiva (non spinge mai) e una disattenzione pesante nell’azione che porta al 2-2, quando tiene in gioco gli attaccanti friulani.

    MARQUINHOS 5: dalla sua parte si passa eccome e anche i movimenti sul fuorigioco sono troppo timidi, come conferma l’errore con Piris in occasione del primo gol di Di Natale.

    Leandro CASTAN 5,5: il migliore della difesa giallorossa, che però dimostra qualche timidezza di troppo nella gestione della retroguardia quando la squadra si rilassa un po’. Commette il fallo da rigore su Pereyra. Ma chiamarlo fallo è comunque difficile.

    José Rodolfo DODO’ 6: mezzo voto in più perché si trattava di un debutto non certo facile. Demolisce Faraoni nel primo tempo, crolla nel secondo al cospetto di Pereyra. Ottimo in fase offensiva, meno in quella di copertura.

    Al 63’ MARQUINHO 6: entra e spinge parecchio a sinistra nei momenti dell’assedio giallorosso.

    Daniele DE ROSSI 5: un passo indietro dopo il buon secondo tempo di Marassi. L’impressione è che da interno destro non spinga a dovere e nemmeno rincorra l’avversario come dovrebbe e potrebbe. Ma la colpa è tutta sua?

    Panagiotis TACHTSIDIS 4: un’altra presenza in Serie A regalata a un giocatore che meriterebbe ben altra categoria. Imposta con passaggi elementari e spesse volte sbagliati. Copre con eccessiva lentezza e ruvidezza. In più, si fa espellere negli ultimi minuti per un doppio giallo dovuto a proteste e applausi all’arbitro. La buona notizia, forse, è proprio questa. Almeno a Parma, Zeman sarà costretto a non farlo giocare per squalifica.

    Miralem PJANIC 4,5: Zeman lo butta nella mischia dopo un periodo difficile e lui lo ripaga con una prova troppo timida. Qualche buon pallone in profondità, un paio di inserimenti. E tantissima inconsistenza, specie in fase difensiva. Esce irritato, ma non poteva essere altrimenti.

    Al 68’ Alessandro FLORENZI 6: entra e cambia il volto della manovra offensiva della Roma, muovendosi senza palla e inserendosi appena possibile. In questa squadra dovrebbe essere un titolare indiscusso, strano che Zeman non se ne sia accorto.

    Erik LAMELA 6,5: voto dovuto solo ed esclusivamente ai due gol, specie per il primo pregevolissimo a livello tecnico. Per il resto, vale il parere di Zeman che sottolineava come non sapesse ancora giocare a calcio. Quando deve impostare l’azione offensiva non ne azzecca una. E ha sul groppone anche il contropiede che porta al rigore decisivo, nato da un suo errore.

    Pablo OSVALDO 5: non è dirompente come una settimana fa e dire che di palloni giocabili ne arrivano parecchi. L’unica cosa buona è l’assist per il raddoppio di Lamela.

    Francesco TOTTI 7: il capitano ispira ogni manovra giallorossa, entrando da playmaker nelle azioni che portano ai due gol di Lamela. Esce quando ormai è sulle gambe. Ma la Roma smette di giocare.

    All’82’ Mattia DESTRO: SV

    All, Zdenek ZEMAN 4: stecca l’esame di maturità e non soltanto per il rigore discusso dato all’Udinese. Anche un pareggio sarebbe stato poco in una serata che avrebbe potuto portare la Roma a un punto dalla Lazio quinta in classifica. Gli ingranaggi di questa squadra sono troppo sottili per restare in piedi quando lui sbaglia formazione regalando il centrocampo agli avversari con Tachtsidis regista, De Rossi interno e Pjanic ancora in campo. Il maestro è rimandato.

    === UDINESE ===

    Zeliko BRKIC 5,5: un errore pesante nell’azione che porta al primo gol di Lamela, quando si addormenta. Tutto il resto viene gestito senza problema alcuno.

    Gabriele ANGELLA 5: uno svarione pesante nell’azione che porta al raddoppio romanista, quando si perde completamente Osvaldo. Tutto il resto è pura sofferenza.

    Al 68’ Thomas HEURTAUX 6: entra bene e chiude ogni varco in un settore sempre caldo come quello di destra.

    Andrea CODA 5,5: fatica non poco nel primo tempo, quando non riesce a comandare una difesa non sua. Ma con il passare dei minuti cresce non poco e chiude bene.

    Maurizio DOMIZZI 6,5: il cuore pulsante dell’arcigna retroguardia friulana e anche l’uomo che dà la svolta alla partita con il gol della speranza, quello che accorcia le marcature. Lamela gli fa venire i sorci verdi, ma solo per una ventina di minuti.

    Davide FARAONI 5: è stanco dopo l’impegno di coppa e si vede. Dodò lo rintrona a suon di sovrapposizioni e Guidolin lo rimpiazza dopo un solo tempo.

    Al 46’ Emmanuel BADU 6,5: determinante il suo ingresso in campo per fare legna a centrocampo e cancellare definitivamente Pjanic dal campo.

    Roberto PEREYRA 7: è uno dei migliori dell’Udinese nel primo tempo, quando comunque fatica in copertura da interno destro. È il migliore assieme a Di Natale nella ripresa, quando Guidolin lo mette largo su Dodò e vince la partita. Propizia con una sgroppata il 2-2 ed è l’uomo che subisce il “fallo” nel rigore del 2-3.

    Marques Loureiro ALLAN 6,5: copre bene in zona centrale e tampona qua e là, la classica prestazione da mediano oscuro.

    Andrea LAZZARI 6: buon primo tempo, quando mette anche in porta Di Natale con uno splendido colpo di tacco. Cala nettamente alla distanza nel secondo tempo, quando lascia la scena a Pereyra.

    Pablo ARMERO 5,5: nervosissimo, spinge poco e male e conferma di non essere in un buon momento di forma. In più, si rende protagonista di un episodio da moviola per uno sputo alla schiena di Tachsidis non visto dall’arbitro. L’unica cosa buona è l’assist quasi involontario per il 2-2 di Di Natale.

    All’82’ Gabriel SILVA: SV

    Reginaldo de Matos MAICOSUEL 5: sbaglia molti palloni in ripartenza, quando però la Roma concede molti spazi invitanti. Si riscatta parzialmente servendo a Pereyra il pallone che porta al rigore del 2-3.

    Antonio DI NATALE 7: un paio di errori nel primo tempo, una paratona subita da Stekelenburg. E, poi, due tocchi da fenomeno nella ripresa. Quella spizzata con l’esterno del piede che vale il 2-2 e il cucchiaio per la vittoria finale. Maicosuel avrà capito come si fa?

    All, Francesco GUIDOLIN 7: dimostra di essere uno dei migliori tecnici in circolazione con il cambio Faraoni-Badu, una sostituzione che ribalta la partita e lancia l’Udinese verso una grande impresa. Per la prima volta in carriera vince a Roma. E, adesso, la classifica torna a sorridere. L’impressione è che, di nuovo, abbia trovato la “quadra”. L’ennesimo miracolo.

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