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    Serie A - Prandelli: "Dobbiamo puntare sui giovani"

    Le parole del CT azzurro premiato quale 'Maestro d'Etica' dall'Università Tor Vergata di Roma. "La soluzione per me è abbastanza semplice - ha osservato Prandelli - Dobbiamo tornare a investire sui giovani, ripartendo dalla scuola ed educando i nostri ragazzi perché il senso di responsabilità si impara da piccoli"

    Un esempio di lealtà, correttezza e fair play, una persona capace di mantenere un comportamento esemplare in ogni situazione e affrontare temi diversi dallo sport con stile e autorevolezza: per questi motivi l'università Tor Vergata di Roma ha conferito al commissario tecnico della Nazionale Cesare Prandelli il premio "Etica nello Sport”.

    UN CT ‘MAESTRO D’ETICA’ - "Ringrazio la commissione - ha dichiarato Prandelli – ma è sempre imbarazzante ritirare un simile premio quando si ha la convinzione di doverlo condividere: questo riconoscimento non è solo mio, ma di tutte le persone straordinarie che ho avuto la fortuna di conoscere in Federcalcio e lavorano ogni giorno nell'ombra". Dopo aver ricevuto il premio il commissario tecnico della Nazionale è tornato in un'aula magna ancor più gremita per rispondere alle domande degli studenti nell'ambito del dibattito "IncontriAmo lo Sport" organizzato dalla Luiss. Tanti i temi trattati, tra cui i cori beceri intonati sabato scorso dai tifosi del Verona contro Piermario Morosini, calciatore scomparso il 14 aprile per un problema cardiaco durante la partita Pescara-Livorno.

    "C'è indignazione e imbarazzo nel commentare questi fatti - ha osservato Prandelli - queste persone vanno isolate: se allo stadio mi trovo vicino a un deficiente che intona certi cori mi alzo e mi sposto, perché venti stupidi non devono rovinare un evento bello come una partita di calcio".

    “PUNTARE SUI GIOVANI” - Cosa fare invece per uscire dalla crisi tecnica e soprattutto etica del nostro calcio, con l'ultimo devastante scandalo sulle scommesse illecite che sembra non finire mai? "La soluzione per me è abbastanza semplice - ha osservato Prandelli - Dobbiamo tornare a investire sui giovani, ripartendo dalla scuola ed educando i nostri ragazzi perché il senso di responsabilità si impara da piccoli. E poi, in un momento in cui non abbiamo grandi capacità economiche, dobbiamo riprendere il discorso tecnico interrotto negli ultimi anni, puntando sui giovani senza criticarli dopo due partite sbagliate. Bisogna avere la forza d'inseguire un calcio pulito non attraverso inutili frasi a effetto, ma con il comportamento quotidiano".