ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Serie A - Stramaccioni: "E' tutto merito dei giocatori"

    Tutte le dichiarazioni a caldo dopo le partite del pomeriggio della nona giornata di Serie A. Il tecnico dell'Inter applaude i suoi dopo l'ottava vittoria in trasferta, mentre Petkovic recrimina per l'arbitraggio di Fiorentina-Lazio 2-0. (foto AP/LaPresse)

    I riflettori dopo le partite del pomeriggio nella nona giornata di Serie A sono tutti per l'Inter, che si issa al secondo posto, e la Fiorentina che stende con qualche polemica la Lazio. Ecco tutte le dichiarazioni a caldo.

    BOLOGNA-INTER 1-3 (27' Ranocchia, 53' Milito, 58' Cherubin, 64' Cambiasso) - LIVE - REPORT

    Andrea Stramaccioni (Inter): "Abbiamo sofferto gli avvii di entrambi i tempi, quando il Bologna ha messo grande agonismo e grande voglia: tolti quelli, l'Inter mi è piaciuta molto, è sempre stata quadrata e compatta, concedendo pochissimo su azione e facendoci trovare impreparati sul loro gol. Noi siamo stati sempre pericolosi, poi abbiamo segnato il 3-1. Abbiamo fatto dei passi avanti e sono molto contento di questa crescita. Se è merito del mio lavoro? Io sto solo cercando di fare la mia parte, sono orgoglioso di allenare l'Inter, posso avere tante idee ma sono sempre i calciatori che le mettono in campo. Se una squadra vince 8 partite in trasferta è segnale di grande compattezza, significa che i miei sono concentrati e molto motivati. Io sto cercando di dimostrare che il presidente non abbia fatto una pazzia così grande. Nella mia testa c'era di far giocare Cassano, che è il più in forma dei miei attaccanti, ma ha avuto un problema al collo, alla cervicale, nella rifinitura e sono stato costretto a rivedere all'ultimo i miei piani. Avremmo comunque giocato con due attaccanti, Antonio e Diego. Pensavo che il trio Mudingayi-Gargano-Cambiasso fosse il miglior modo per affrontare questo Bologna e limitare Diamanti, anche nell'ottica delle tre partite in una settimana e avendo fuori Sneijder e Coutinho. Catania-Juventus? Ho visto il primo tempo, poi il resto me lo sono perso...".

    Esteban Cambiasso (Inter): "Più che Cambiasso si vede un'Inter in forma, e questa è la cosa più importante. Quando la squadra non sta bene i singoli soffrono e io non son fuori da questa logica. La squadra è in salute e questo è un bene. Con questo modulo, giocando con due attaccanti e tre centrocampisti gli inserimenti ci vogliono per scompensare la loro difesa. La Juventus? Prima c'è la Samp mercoledì in casa, bisogna pensare ad ogni gara, non si può pensare oltre. Catania-Juventus? Eravamo in viaggio verso lo stadio, non abbiamo visto nulla".

    Diego Milito (Inter): "Se siamo l'anti-Juve? Cerchiamo di andare per la nostra strada cercando di non pensare cosa fa la Juve. Siamo lì, cercheremo di disturbarli fino alla fine ma se le vincono tutte. Lo scontro diretto sarà una partita importante, prima però pensiamo alla Sampdoria perché è fondamentale per arrivare bene alla sfida con la Juve. Sarà una bellissima partita e speriamo di far bene. Siamo un gruppo nuovo, con tanti giocatori arrivati. Andiamo piano, sappiamo che non sara' facile, c'e' da migliorare ma questa è la strada. Il gol di Bergessio non l'ho visto ma mi hanno detto che era in gioco. Peccato. È andata così e dobbiamo guardare avanti. I bianconeri sono una squadra che gioca insieme da due anni, hanno un sistema di gioco con tre dietro che hanno da un bel po' e hanno cambiato pochissimo. Hanno fatto buonissimi acquisti. Noi abbiamo bisogno del tempo ma siamo sulla strada giusta. Cassano? Antonio per qualsiasi attaccante è importante averlo. Non lo scopro io, sa fare la differenza e dà palloni per segnare. Stramaccioni è un tecnico giovane, parla con tutti chiaramente e questo è un grande vantaggio per noi".

    Stefano Pioli (Bologna): "Il nostro approccio alla gara è stato buono, l'Inter ha avuto il gran merito di colpirci nel loro momento di maggior difficoltà. La mia espulsione? Ero uscito dall'area tecnica per parlare con Zanetti. Ma è colpa di Baresi ed ho sbagliato. Sono preoccupato, potevamo fare meglio. Dobbiamo muovere la classifica dopo tre sconfitte consecutive: anche se non avremo Diamanti, che sarà squalificato, cercheremo di fare l'impresa in casa della Juve".

    FIORENTINA-LAZIO 2-0 (45' Ljajic, 90' Toni) - LIVE - REPORT

    Vincenzo Montella (Fiorentina): "Non ho mai commentato le decisioni arbitrali, tantomeno oggi che qualche episodio a nostro favore può esserci stato. Abbiamo visto una bella partita giocata dalle due squadre a viso aperto. Nel primo tempo abbiamo preso in mano la partita e potevamo legittimare ulteriormente il vantaggio, nei primi venti minuti della ripresa la Lazio ci ha messo sotto con la sua veemenza. Abbiamo perso un po' le distanze, però abbiamo saputo soffrire contro una grande squadra, compattandoci e chiudendo nel finale una partita che potevamo mettere al sicuro anche prima se avessimo avuto più brillantezza mentale. E' stata una grandissima vittoria, ottenuta anche con l'assenza di due giocatori importanti come Pizarro e Roncaglia: la squadra ha dimostrato di voler vincere con fiducia e coraggio, contro una grandissima Lazio, che per esperienza è avanti a noi. Questo successo, quindi, vale anche di più. Alla vigilia ho pensato che la Lazio potesse soffrire giocatori più tecnici ed imprevedibili. E così è stato nella prima parte della gara. Ma, visto il gol di Toni nel finale, non avrei sbagliato avessi scelto Luca titolare. I problemi arbitrali? Pradé l'ha fatto presente con educazione e nel rispetto dei ruoli. L'importante è non esagerare mai".

    Juan Cuadrado (Fiorentina): "Abbiamo giocato una grande partita, contro una grande squadra. Ora pero' dobbiamo subito voltare pagina e sfruttare questo momento, possiamo preparare con maggiore entusiasmo il prossimo impegno. I biancocelesti ci hanno messo in difficoltà nella seconda parte ma noi siamo stati bravi e decisi in difesa. Il gol di Mauri? Non me ne sono reso conto. Se è vero che lo tenevo in gioco Montella mi rimprovererà, devo ancora migliorare tanto".

    Vladimir Petkovic (Lazio): "Abbiamo regalato il primo tempo. Abbiamo cercato subito di prendere in mano il gioco ma la Fiorentina è stata aggressiva e capace di pressare alto. Abbiamo avuto delle difficoltà e non siamo stati al cento per cento. Nella ripresa abbiamo dominato, finché non ci sono stati degli episodi. Il gol di Mauri era regolare, il fallo di mano in area di Cuadrado era da fischiare per il metro di giudizio che Bergonzi ha avuto oggi. E poi, sulla rete di Ljajic la posizione di Jovetic era irregolare. Non ci sono pero' solo questi episodi: i nostri primi cinque falli sono stati sanzionati con altrettanti cartellini e la squadra è diventata nervosa. Non dobbiamo però sminuire i meriti dell'avversaria: la Fiorentina ha giocato un buon calcio, propositivo, e ha meritato la vittoria. Non ci fossero stati questi episodi, la sua vittoria sarebbe stata ancor più meritata. Klose? Come tutta la squadra, ha impiegato un tempo per entrare in partita. E ha avuto un'occasione che normalmente sfrutta con il gol".

    PESCARA-ATALANTA 0-0 - LIVE - REPORT

    Giovanni Stroppa (Pescara): "Ad Udine abbiamo avuto a nostro favore una sola occasione pericolosa. Oggi, invece, abbiamo creato, nel finale, molte palle gol. La squadra ha cercato, infatti, fino all'ultimo minuto, di agguantare la vittoria ed io ho fatto i complimenti ai miei ragazzi. Sono qua da tre mesi: il malumore a Pescara c'è sempre stato, soprattutto negli ultimi giorni. Non è possibile e credibile avere sempre in mano il pallino degli incontri. La serie A è già un palcoscenico importante per questa città: è una categoria difficile e per noi la lotta per la permanenza nella massima serie è e deve essere sinonimo di sofferenza".

    Daniele Sebastiani (Pescara): "Stroppa è e resta l'allenatore del Pescara. C'è una contestazione che è partita dalla gara con la Lazio, attesa da diverso tempo. Noi comunque dobbiamo guardare avanti ed essere fiduciosi. Mi auguro, infatti, che questo allenatore e questa squadra sia in grado di convincere i nostri tifosi e di far scemare questa contestazione".

    SAMPDORIA-CAGLIARI 0-1 (46' Dessena) - LIVE - REPORT

    Ciro Ferrara (Sampdoria): "Dobbiamo essere bravi a non trovare alibi per le assenze. E' un periodo che tra squalifiche e infortunati non sono mai riuscito a schierare la stessa squadra. Non posso rimproverare molto ai miei ragazzi, in occasione del gol abbiamo commesso un errore, ma poi hanno fatto quello che avevo chiesto nel secondo tempo, abbiamo sprecato qualche occasione, non siamo stati lucidi, c'era il tempo per pareggiare e le occasioni le abbiamo avute. Sono obiettivo, nelle ultime due partite con Chievo e Parma non si era vista una buona Samp, mentre oggi nel primo tempo la squadra ripartiva, non ha corso pericoli. Nel secondo tempo dopo essere andati in svantaggio abbiamo forzato le giocate e loro si chiudevano bene, in alcune occasioni ci siamo lasciati anticipare troppo. Dobbiamo lavorare in maniera serena, lo so che è difficile, ho un gruppo di ragazzi molto giovani e non dobbiamo mettergli pressioni, speriamo di tornare a fare un risultato positivo già a partire dalla trasferta con l'Inter per rasserenare l'ambiente"

    Ivo Pulga (Cagliari): "Abbiamo fatto una grande partita. Il risultato è giusto ed è merito dei ragazzi che da quando siamo arrivati io e Lopez si stanno facendo in quattro e si sono messi a disposizione. Capita spesso di far gol nel secondo tempo, frutto del lavoro settimanale, riusciamo a tenere il ritmo alto e questo è importante. Vincere tre partite con vittorie per 1-0 significa avere grande solidità difensiva, mister Lopez era un difensore, bisogna dargli grandi meriti".

    Daniele Dessena (Cagliari): "L'esultanza con il balletto? Mi viene da piangere, è il balletto di mio figlio, che è la mia vita. Dove possiamo arrivare? Dobbiamo tenere i piedi per terra, abbiamo una bella squadra e affrontare una gara per volta. Cosa ci ha dato il duo Pulga-Lopez? Beh direi Lopez, Diego è uno di noi, ci ha dato quella grinta necessaria".

    TORINO-PARMA 1-3 (72' Sansone, 73' Amauri, 88' Rosi, 93' Basha) - LIVE - REPORT

    Giampiero Ventura (Torino): "Il risultato finale è figlio di una situazione. Fino al gol del Parma c'era stata solo un'occasione nel primo tempo di Biabiany che si era bevuto otto nostri giocatori e poi null'altro. Abbiamo giocato un buon primo tempo ma al Parma non puoi concedere un uomo. L'espulsione di Sansone? Da verificare così come è da verificare il rigore di Cagliari fischiato a Glik. Dopo il gol la partita è diventata difficile, i giocatori sono andati in difficoltà visto anche l'ambiente, Noi possiamo e dobbiamo migliorare, ma undici contro undici stavamo facendo la partita, siamo andati vicini due-tre volte al gol. Il rigore non so se c'era, ma non era comunque da ammonizione. Il giocatore non ha protestato è solo caduto. Io non entro nel merito, ma uso il buon senso. Se un giocatore è già ammonito, vedi rigore e lo dai, non lo vedi e non lo dai, ma non puoi ammonire per proteste un giocatore che cade e non dice una parola. Non puoi ammonirlo: è difficile da capire, ma fino a quel momento il Torino, che è una neopromossa, giocava ad armi pari con Il Parma che è una buona squadra e viene da un ottimo campionato precedente".

    Antonio Comi (Torino): "I fatti sono che il Torino ha subito tre episodi fondamentali negativi. Nessuna polemica, ma i fatti sono quelli. Chi ha seguito la partita avrà visto che fino all'espulsione di Sansone, il Torino ha creato 3-4 palle gol incredibili, purtroppo non siamo riusciti a fare gol, ma fino a quel punto era stata la migliore squadra in campo".

    Roberto Donadoni (Parma): "Non sto a commentare le decisioni dell'arbitro, ma può essere rigore, oppure ci può stare la simulazione ed a volte scattare l'ammonizione, ma se Sansone non fosse stato ammonito prima non avremmo detto nulla. Se si ragiona in termine di buonsenso... Le leggi ci sono poi uno le interpreta secondo le regole del buon senso, come quando un arbitro decide di espellere un difensore quando la palla sta andando verso la porta o l'esterno: lì scatta il rosso in un caso ed il giallo in un altro, ma non mi riferisco al caso in questione. La partita fino a quel momento era stata equilibrata, con una buona occasione per noi ed una per il Torino. Siamo stati bravi a non farci prendere dalla frenesia ma a saper sfruttare il vantaggio e colpire al momento opportuno. Nel primo tempo non abbiamo invece approfittato dell'occasione da gol di Amauri, un'occasione clamorosa, perché non avevamo la convinzione e la detemrinazione necessaria; nel secondo, invece, siamo entrati con un piglio diverso e anche con la superiorita' numerica i ragazzi sono stati bravi a gestire la situazione. Ho voluto cambiare l'assetto tattico, e poi Lucarelli era anche ammonito e poteva incorrere in un'altra sanzione per un fallo eccessivo. Con la superiorità numerica ho pensato che con il 4-3-3 avremmo messo in maggiore difficoltà il Torino. Sansone, Marchionni e lo stesso Pabon hanno interpretato bene la partita, dimostrando di essere protagoniti quando vengono chiamati in causa. La squadra ha sempre cercato di giocare, di fare calcio, anche con i propri limiti e queste due partite vinte sono importanti per fare un salto dal punto di vista psicologico ed affrontare la prossima in una condizione migliore".

    Nicola Sansone (Parma): "Voglio dedicare il gol a Daniele Galloppa che ha subito un grave infortunio: sia tutti con lui. E' stata una bellissima emozione, sono soddisfatto. Siamo una buona squadra e vogliamo far bene in questa stagione".

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