Ecco la vera grande sorpresa del primo turno: esce la testa di serie numero 5 e grande favorita nel tabellone femminile Serena Williams e vola al secondo turno la semi-sconosciuta francese Virginie Razzano. L'americana conferma il suo basso feeling con la terra rossa di Parigi e riesce a buttare un match di primo turno praticamente già vinto: nel secondo set la Williams comandava 5-1 il tie-break ma ha finito col farsi recuperare concedendo una serie di errori gartuiti a tratto imbarazzanti. Merito però anche a una Razzano che non hai mai concesso nulla nonostante il gap tecnico. La francese infatti parte fortissimo e nei primi 3 game dell'incontro breakka 2 volte la Williams. La Razzano riesce poi a tenere il servizio e vola fino al clamoroso 4-2; alla transalpina però qui inizia a tremare il braccio e la Williams, da buona giocatrice d'esperienza, capisce il momento infilando 4 giochi consecutivi e facendo suo un primo set che in fondo poteva anche scappare.
Nel secondo set ci si aspetterebbe il crollo della Razzano ma, invece, il set prosegue in parità con la francese brava ad annullare anche qualche palla break come nel quinto gioco. Insomma, il set si trascina fino al tie-break: lì la Williams scappa immediatamente avanti 5-1 ma, incredibilmente, inizia a infilare una serie di errori gratuiti che portano la Razzano a rientrare nel tie-break e a chiudere per 7 punti a 5. La Williams, a tratti immobile dal fondo e nel costante tentativo di uscire dallo scambio con risposte risolutive sia di dritto che di rovescio, non imbrocca un singolo colpo e nel giro di pochissimo si trova sotto 4 giochi a 0.
Tutto finito? Macché. L'americana riesce a rientrare fino al 5-3 e servizio Razzano. Qui succede di tutto, compreso un giudice di sedia che annulla un match point alla francese per regalare la palla break alla Williams (urla troppo forti della Razzano e punto concesso all'avversaria). E' il preludio a un nono game infinito, con la Razzano incapace di strappare il punto decisivo e con la Williams impegnata in un serie di errori non forzati cui non riesce a fare a meno nemmeno nel momento clou: alla fine, dopo 30 punti giocati, la Razzano approfitta di un rovescio lungo della Williams e all'ottavo match point si regala il secondo turno.
Quarantotto minuti. Meno di un allenamento. E' questo l'unico commento al match della testa di serie numero 2 del torneo Maria Sharapova. La bella siberiana non ha lasciato nulla alla sua avversaria, la romena Cadantu, che ha lasciato il centrale senza tenere nemmeno una volta il servizio ed è stata fermata ogni qual volta si sia avvicinata a una palla break. La Sharapova è apparsa naturalmente in forma e, dopo la vittoria di Roma, si pone come una delle favorite anche qui al Roland Garros. Al secondo turno adesso per lei la giapponese Morita.
Avanza senza troppi problemi Petra Kvitova che contro la sedicenne australiana Barty mette in mostra il suo repertorio e in 54 minuti vola al secondo turno. La Barty colpisce bene ma, il gap, è troppo grande per essere colmato da qualche buon colpo e la campionessa il carica di Wimbledon passa al secondo turno senza alcun patema d'animo. Per lei adesso la vincente tra Ursula Radwanska e Pauline Parmentier.
