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    Calcio Internazionale - Sheva dice addio al calcio: farà il politico

    L’ucraino, che con la maglia del Milan ha vinto ha vinto un pallone d'oro, uno Scudetto, una Champions League, una Coppa Italia, una Supercoppa italiana ed una europea, ha deciso di entrare in politica. Oggi spiegherà il perché della sua decisione

    Qualcuno diceva che questa sarebbe stata l’estate dei grandi ritorni. Il Milan pensa di riportare all’ombra della Madonnina Kaka, forse per pace con i tifosi che non hanno gradito alcune mosse di mercato, e c’era già chi credeva che al ritorno (presunto, per ora) del brasiliano, avrebbe fatto seguito quello di Shevchenko indimenticato amore del tifo rossonero.

    Invece Sheva non solo ha detto no, ma anche deciso di ritirarsi dal calcio, nonostante il contratto che lo lage alla Dinamo Kiev scada il prossimo giugno. L’ucraino, che con la nazionale ha collezionato 111 presenze realizzando 48 reti, ha dato l’annuncio tramite il sito internet della squadra di Kiev aggiungendo alla notizia solo la decisione di spiegare le sue motivazioni in conferenza.

    Mentre, però, Filippo Inzaghi, altro pezzo importante della storia moderna del Milan, ha deciso di restare nell’ambito calcistico assumendo la guida della squadra giovanile dei rossoneri, l’ucriano ha deciso di dire addio definitivamente al mondo del pallone. Il suo sogno è darsi alla politica in un momento di certo non facile per il suo Paese. “Il mio futuro sarà legato alla politica, spero di avere il vostro sostegno. Perché la politica? Presto saprete tutto ", sono state le sue parole. Intanto però saluta la Dynamo Kiev: "E' stato il mio primo club, lo amo con tutto il cuore". La conferenza stampa è in programma per oggi.