Dopo il ko del Milan nel match delle 18, le altre big in campo nelle sfide in programma alle 20:45 per la prima giornata di Serie A non steccano. Inter, Lazio e Napoli raggiungono Fiorentina e Juventus in vetta alla classifica. La Roma se la vede brutta con il Catania, ma al 90' pareggia Nico Lopez (2-2). Successi anche per Chievo e Genoa, il Torino parte con un pareggio a Siena.
ATALANTA-LAZIO 0-1 (17' Hernanes) - Clicca per il report
Buon inizio di campionato della Lazio targata Petkovic. I biancocelesti espugnano lo stadio di Bergamo per 1-0. Partono bene i padroni di casa che trovano il palo al 2° minuto su colpo di testa di Brivio. Poco dopo Morales semina il panico nella difesa biancoceleste e di sinistro tira un potente diagonale parato da Marchetti. La Lazio si sveglia andando vicina al gol prima con Candreva e Mauri, mentre alla terza occasione colpisce con Hernanes per il gol partita. Nella ripresa è sempre la Lazio ad avere il pallino del gioco, e l'Atalanta non si riesce a rendere mai pericolosa dalle parti di Marchetti.
CHIEVO-BOLOGNA 2-0 (65' Pellissier, 78' Cruzado) - Clicca per il report
Netta affermazione del Chievo di Mimmo Di Carlo, al cospetto di un Bologna spuntato, in balia dell’avversario. Risultato maturato nel secondo tempo. Apre le marcature Pellissier con una girata di testa sotto l’incrocio su assist di Cruzado. E’ lo stesso Cruzado a raddoppiare con un sinistro chirurgico sugli sviluppi di un calcio di punizione. Ha fatto la differenza la solida organizzazione di squadra dei padroni di casa. Il Bologna dovrà risolvere la grana Ramirez e ripartire con idee chiare.
GENOA-CAGLIARI 2-0 (51' Merkel, 85' Immobile) - Clicca per il report
Soffre tremendamente nel secondo tempo, si concede il lusso di sbagliare un rigore (con Jorquera) e deve ringraziare Frey per due autentici miracoli: ma il Genoa c'è, ha già una sua precisa identità e, pur necessitando ancora di rinforzi (in attacco e in difesa), riesce a strappare con le unghie il primo successo (2-0) del campionato, capitalizzando al meglio i gol di Alexander Merkel ad inizio ripresa e di Immobile nel finale. Di contro, il Cagliari non può che rammaricarsi per le troppe occasioni fallite sottoporta (tremendo un colpo di testa di Larrivey, solissimo in area, su cross di Perico) e deve riflettere su alcune scelte di mercato (davvero il brasiliano Avelar è meglio dell'epurato Agostini come terzino sinistro???) e di Ficcadenti (perché tenere così largo a destra Cossu per la prima mezz'ora del primo tempo?) . Da apprezzare la grande aggressività sfoggiata dal Grifone nel primo tempo, con Jankovic bravo a sfondare più volte sulla destra e a procurarsi il rigore poi fallito da Jorquera (palla calciata a lato), e con Kucka e Seymour trascinatori instancabili in mediana. Nella ripresa, la squadra di De Canio ha subito trovato il vantaggio con un destro di Merkel a porta sguarnita dopo un assist di Granqvist, ma poi ha accusato un netto calo fisico, rischiando più volte di capitolare. Ma proprio nel momento più critico, un erroraccio di Astori ha spianato la strada a Immobile per il gran diagonale del 2-0 finale.
PALERMO-NAPOLI 0-3 (45' Hamsik, 79' Maggio, 88' Cavani) - Clicca per il report
Non sarà certo un Napoli scintillante, ma quella vista all'opera al Barbera è una squadra fatta e finita: gli uomini di Walter Mazzarri mettono in archivio la pratica Palermo con un 3-0 che non ammette repliche. Cavani si sbatte tanto ma manca un gol solare al 42', quando trova solo la traversa. Hamsik però non sbaglia e nel recupero del primo tempo mette dentro sul passaggio di Maggio. Il Palermo prova a reagire ma non ne ha i mezzi e nel finale il Napoli chiude la pratica: Maggio segna il 2-0 con un bel diagonale (su assist di Hamsik), Cavani firma il 3-0 di testa su passaggio di Vargas. Il Napoli c'è, il Palermo non ancora.
PESCARA-INTER 0-3 (17' Sneijder, 19' Milito, 81' Coutinho) - Clicca per il report
Parte in quarta la formazione di Stramaccioni che sul campo della neopromossa fa subito il vuoto. Al 17' è Sneijder a sfruttare un assist di Milito, sbloccando il risultato a porta sguarnita dopo una topica generale della difesa di Pescara. Passano due minuti e un nuovo svarione dei padroni di casa è punito dallo stesso Principe, che mette dentro da un passo su assist di Cassano (titolare per la prima volta). Al 68' FantAntonio lascia il posto a Coutinho, che puntualmente cala il tris per il trionfo finale che lancia i nerazzurri al primo posto della classifica virtuale per differenza reti.
ROMA-CATANIA 2-2 (29' Marchese, 60' Osvaldo, 69' Gomez, 90' Lopez) - Clicca per il report
Esordio agrodolce per Zdenek Zeman. La Roma è infatti bloccata in casa da un Catania compatto, ordinato e anche un po’ fortunato. I siciliani sfruttano un primo tempo davvero sottotono dei giallorossi portandosi in vantaggio con Marchese (gol viziato però da una posizione di fuorigioco) e sfiorando il raddoppio sul finire di tempo con Gomez. Nella ripresa la reazione veemente della Roma non porta i frutti sperati: la super rovesciata di Osvaldo che regala l’1-1 dura solo pochi minuti; il Catania infatti punisce una retroguardia ancora da registrare con il nuovo vantaggio di Gomez (arrivato al primo tiro in porta della ripresa). L’infortunio di Totti non è però un male: il subentrato Nicol Lopez, al 92’, si inventa un sombrero su Alvarez e infila il 2-2 che salva la faccia di Zeman.
SIENA-TORINO 0-0 - Clicca per il report
Poche emozioni e ritmi blandi nello 0-0 finale tra Siena e Torino. Il grande caldo e i carichi della preparazione estiva hanno contribuito a rendere molto equilibrata la gara tra toscani e granata. Primo tempo senza occasioni, mentre nella ripresa la traversa colpita con una grande punizione da D'Agostino ha scosso la partita. Ma, ne Meggiorini e Bianchi da una parte, ne Calaiò dall'altra, sono riusciti a trovare lo spiraglio per sbloccare la partita. Il pareggio consente a entrambe di muovere la classifica, nella speranza che l'ultima settimana di mercato regali qualche sorpresa. Soprattutto in attacco, sia Siena che Torino, hanno assoluto bisogno di rinforzi.

