ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Silvestre riacciuffa il Cesena

    Punto prezioso per i rosanero che erano passati in vantaggio con Bertolo, poi la reazione del Cesena che ribalta la partita in due minuti con Santana e Rennella. Nel recupero del primo tempo il (contestato) pari di Silvestre. I romagnoli possono sperare ancora. (foto AP/LaPresse)

    Per il Cesena è il quinto pareggio consecutivo, per il Palermo è un altro passo avanti verso la matematica salvezza. Il 2-2 del Manuzzi tiene accesa la fiammella di speranza in casa romagnola, soprattutto considerando la lenta ma costante crescita palesata nelle ultime uscite. Il Palermo, che fuori casa ha vinto soltanto una volta in campionato, guarda il bicchiere mezzo pieno e si avvicina alla tranquillità che, con ogni probabilità, sarà oltre la fatidica "quota 40".

    BERETTA SCEGLIE RENNELLA, MUTTI RITROVA SILVESTRE - Beretta punta su Rennella come partner di Mutu in attacco escludendo ancora una volta Iaquinta (non ancora al meglio) e preferendo il baby Arrigoni all'esperto Parolo nei tre di centrocampo. Nel Palermo, senza Ilicic squalificato, Mutti ritrova Silvestre al centro della difesa dirottando Munoz sulla corsia destra con Vazquez trequartista alle spalle della coppia formata da Miccoli e Hernandez, che ha vinto il ballottaggio con l'ex di turno Budan.

    PRIMO TEMPO PIROTECNICO - Beretta chiede ai suoi la prima vittoria da che siede sulla panchina del Cesena ma dopo appena sei minuti è costretto al primo cambio, quando Lauro lascia il posto a Ceccarelli per un problema al collo. E proprio con l'ingresso dell'esterno, Comotto si sposta a sinistra e proprio da un suo clamoroso errore in disimpegno nasce il vantaggio del Palermo: ne approfitta Munoz che mette dentro per Bertolo, tap-in da centro area e terzo gol stagionale per l'argentino. E' il 20' e dopo cinque minuti i rosanero sfiorano il raddoppio, quando Vazquez carica un sinistro dal limite dell'area che scheggia la traversa. Su quell'occasione, la partita gira e nel giro di due minuti il cesena ribalta completamente la partita. Succede tutto tra il 26' e il 28': prima Santana arpiona un pallone al limite, lo incolla al destro portando a spasso la difesa siciliana prima di superare Viviano con il mancino, poi l'italo-francese Rennella (proprietà Genoa) scaglia alle spalle di Viviano dopo un guizzo dentro l'area. Il pugilistico uno-due assestato dai romagnoli riesce a svegliare il Palermo che riprende per i capelli il pareggio all'ultimo secondo del recupero con il colpo di testa vincente del rientrante Silvestre sugli sviluppi di un calcio d'angolo, tra le proteste dei cesenati per una spinta del difensore argentino nel liberarsi a centro area. Giannoccaro indica il centrocampo, si va al riposo sul 2-2.

    RIPRESA SENZA SQUILLI - Il secondo tempo è decisamente più tattico e meno scintillante del primo, con ritmi decisamente più bassi. Il Cesena prova a fare la partita, l'occasione più nitida capita a Guana che di tacco prova a trasformare l'assist di uno scatenato Ceccarelli, il risvolto migliore del cambio obbligato effettuato in apertura. Viviano, con l'aiuto di Munoz, chiude. Mutti mischia le carte, togliendo Hernandez per rinfoltire il centrocampo con Bacinovic, mentre Beretta getta nella mischia Iaquinta al posto di un più che positivo Rennella. Al 69' ottima giocata di Santana nell'uno contro uno, suggerimento sul secondo palo per Mutu che in spaccata spara sopra la traversa. Ma anche in questo caso la bandierina del guardalinee è alzata. Girandola di cambi, dentro Parolo al posto di Santana, Acquah per Della Rocca e, soprattutto, Budan per Vazquez. Proprio l'ingresso in campo del croato mette i brividi al Cesena nel finale, prima con una conclusione che trova soltanto l'esterno della rete da buonissima posizione, poi con l'assist che mette Bertolo a tu per tu con Antonioli, senza che l'argentino riesca a trovare la porta. Un punto a testa, difficile dire a chi serva di più.