Meno di una settimana al via del Mondiale di ciclismo 2012. La tensione comincia a salire, per i favoriti della corsa e per tutta la Nazionale italiana in generale. Paolo Bettini, commissario tecnico dell'ItalBici dopo l'improvvisa scomparsa di Franco Ballerini, potrebbe essere all'ultima apparizione da selezionatore del gruppo azzurro. Il suo contratto scade nel 2013 (anno in cui il Mondiale tornerà in Italia, a Firenze), ma un nuovo colpo a vuoto dell'Italia, che non va a bersaglio dal 2008 (oro con Ballan e argento con Cunego), potrebbe decretare in anticipo l'addio di Bettini.
La rosa dell'Italia - Il gruppo scelto da Bettini, che non ha potuto chiamare i corridori citati in inchieste, è giovane, l'età media è di 27.2 anni: il "faro", così come lo chiama lui, è Vincenzo Nibali, mentre con Marco Pinotti (36 anni, 8 presenze), Rinaldo Nocentini (34 anni, 2 presenze) e Luca Paolini (35 anni, 8 presenze) si va sull'usato sicuro. Marco Marcato (28 anni, al debutto), Dario Cataldo (27 anni, al debutto) e Eros Capecchi (26 anni, al debutto) si sono guadagnati la chiamata con una seconda parte di stagione sugli scudi, mentre Oscar Gatto (27 anni, 1 presenza) è da sempre un pallino del ct. Poi ci sono i giovani, potenziali campioni come Moreno Moser (21 anni, debuttante) e Diego Ulissi (23 anni, al debutto), e corridori di sicuro avvenire come Giacomo Nizzolo (23 anni, al debutto), Matteo Trentin (23 anni, al debutto) Adriano Malori (24, 1 presenza). Il problema, abbastanza intuibile leggendo quest'elenco, potrebbe essere l'inesperienza.
I favoriti - Dedicheremo articoli a parte a questo proposito, ma - a meno di una settimana dall'inizio del Mondiale - è giusto indicare almeno i nomi più importanti dei corridori cui prestare maggiore attenzione. Lo slovacco Peter Sagan (in ripresa), il belga Philippe Gilbert (due tappe alla Vuelta), praticamente tutti gli spagnoli (Alberto Contador, Alejandro Valverde , Joquim Rodriguez, Luis Leon Sanchez e Samuel Sanchez), l'australiano Simon Gerrans (di recente vincitore del Gp del Quebec), il russo Kolobnev e il francese Voeckler. Nibali, Moser e Gatto gli uomini di punta dell'Italia. Gli altri - sulla carta - partono un gradino sotto, ma gli outsiders, in una corsa come il Mondiale, non sono mai da sottovalutare.

Il percorso - Non inedito, a Valkeburg si è corso già diverse volte (l'ultima delle quali nel 1998), e sicuramente non facile. Il tracciato, che misurerà complessivamente 267 km, ricorda quello dell'Amstel Gold Race, con l'arrivo che è posto 1700 metri dopo il Cauberg (pendenza massima del 12%), tradizionale arrivo della corsa che apre il Trittico delle Ardenne. I primi 100 km saranno in linea, e qui la difficoltà fondamentale sarà quella di non concedere troppo spazio ai classici attacchi che saranno portati da lontano. Le strade strette e il vento potrebbero poi creare problemi nel prosieguo della corsa, anche se è scontato che il Mondiale sarà deciso all'interno del circuito, 16.5 km da ripetersi 10 volte. Una variabile importante potrebbe essere il tempo: nel 1998, primo Mondiale di Bettini, la pioggia fu una costante e la temperatura oscillò tra i 6 e 9 gradi. Anche questo potrebbe fare la differenza: 14 anni fa terminarono la corsa in una ventina di corridori.

Il programma del Mondiale
Domenica 16 - Crono a squadre donne (34.2 km); crono a squadre uomini (53.2 km)
Lunedì 17 - Cronometro juniores uomini (26.6 km); cronometro under 23 uomini (36 km)
Martedì 18 - Cronometro juniores donne (15.6 km); cronometro elite donne (24.3 km)
Mercoledì 19 - Cronometro elite uomini (45.7 km)
Giovedì 20 - Riposo
Venerdì 21 - Prova in linea donne juniores (65 km)
Sabato 22 - Prova in linea under 23 (161 km); prova in linea elite donne (129 km)
Domenica 23 - Prova in linea juniores (129 km); prova in linea professionisti (267 km).

