Allo stadio di Berna va in scena la Spagna Campione di tutto contro la Corea del Sud, per l'ultimo test pre-europeo delle Furie Rosse prima del debutto nella rassegna continentale il 10 giugno alle 18 proprio contro l'Italia. L'amichevole si dimostra più ostica del previsto per la squadra di Del Bosque, che è vittima di alcune distrazioni difensive, ma nel secondo tempo riporta l'incontro sui binari giusti. Passiamo all'analisi del match.
FURIE ROSSE SENZA I BLAUGRANA E LLORENTE, CON MONREAL E BEÑAT - L'allenatore spagnolo deve fare a meno dei giocatori del Barcellona e dell'Athletic Bilbao non ancora arrivati in ritiro per aver giocato domenica la finale di Coppa del Re, e si affida ai soliti noti più Monreal e Beñat già sicuri di non andare in Polonia e in Ucraina. Per la Corea del Sud, ben 8 Kim in squadra.
SPAGNA SPRECONA, LA COREA DEL SUD CASTIGA - Sembra un vero e proprio allenamento per la Spagna, che giochicchia in campo, tiene palla e, quando vuole, crea occasioni pericolose in avanti. Al 5' Santi Cazorla prova il tiro dalla distanza, Torres è sulla traiettoria e ci mette il piede per deviare il pallone che finisce ad un soffio dal legno. Al decimo conclusione dal limite dell'area di Alonso su cui il portiere coreano ci mette i pugni. Un minuto dopo la Spagna passa in vantaggio: cross in mezzo dalla fascia di Mata per Torres che, liberissimo, di testa mette nell'angolino. 1-0 Spagna e l'uomo più atteso del match, Fernando Torres, timbra subito il cartellino. Davanti Cazorla, Torres, Mata e Silva fanno quello che vogliono, creando numerose occasioni da gol, soprattutto con il giocatore del Malaga che al 17' va vicino al 2-0 con un bolide dai 25 metri. Al 21' la prima distrazione spagnola rischia di compromettere il risultato: Ji Dong-Won prova ad approfittarne con un tiro dal limite dell'area che finisce non lontano dalla porta difesa da Reina. Le Furie Rosse a cinque minuti dal fine primo tempo segnano il 2-0 con Mata, ma giustamente il gol del giocatore del Chelsea viene annullato per fuorigioco, e un minuto dopo clamorosamente la Corea del Sud pareggia: da fuori area, Kim indovina il tiro dalla distanza che si insacca sul primo palo. Clamoroso a Berna: il primo tempo si conclude 1-1.
TUTTO VA, COME DEVE ANDARE - Nel secondo tempo la partita rispetta le attese: solo la Spagna in campo, e senza grosse difficoltà segna 3 gol portando il risultato sul 4-1. Ottima prova di Monreal, voglioso di farsi vedere nonostante l'esclusione dai 23 convocati per l'Europeo: dal suo tiro dalla distanza, Cho ci mette la mano e l'arbitro assegna il rigore. Sul dischetto parte Alonso che spiazza il portiere Kim e porta in vantaggio i suoi. Quattro minuti dopo, su punizione, Santi Cazorla supera la barriera saltante con un infido tiro rasoterra e segna il terzo gol. Inizia la girandola dei cambi, e in attacco entrano Soldado e Negredo. I due sono i protagonisti del quarto gol spagnolo al 78', con il primo che mette il pallone rasoterra per l'attaccante del Siviglia che chiude il match sul 4-1. Spagna quindi dominatrice in questo secondo tempo. Ancora qualche ombra su questa squadra, che però quando riesce ad esprimere il suo potenziale, può far male veramente a chiunque.
LE ALTRE: IBRA A SEGNO, OLANDA IN SCIOLTEZZA - L'Islanda si conferma un insospettabile osso duro e, dopo il 3-2 a favore della Francia dello scorso weekend, perde con lo stesso punteggio anche contro la Svezia. Ad aprire le danze è Zlatan Ibrahimovic dopo soli 2', mentre Toivonen allunga al 14'. La Svezia però si rilassa e così subisce il gol di Sigthorsson al 26'. Nell'ultimo quarto d'ora arrivano le ultime due reti: Wilhelmsson allunga al 77', mentre Jonasson definisce le distanze nel recupero. Nessun problema per l'Olanda che regola la Slovacchia con un gol per tempo (2-0). Apre un autogol di Salata all'8', chiude van der Vaart al 75'.