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    Ciclismo - Specialized paga! Cavendish all'Omega Pharma-Quick Step

    L'azienda di biciclette ha deciso di pagare la clausola di 1.2 milioni di euro al Team Sky. Per l'ufficialità bisogna attendere ancora qualche giorno, ma la sensazione è che la carriera dell'ex campione del mondo ripartirà con una nuova squadra

    Vuole una squadra tutta per sé, che esalti le sue qualità di sprinter e che lo metta in condizione di vincere sempre, ogni volta che il tracciato della corsa che andrà a disputare gliene darà la possibilità. Si spiega sostanzialmente così la decisione di Mark Cavendish di cambiare squadra. L'ex campione del mondo, dopo appena una stagione con il Team Sky e pur avendo con il team britannico un contratto fino al 2014, si legherà a giorni con l'Omega Pharma-Quick Step.

    Potrebbe raggiungere Rolf Aldag, suo team manager ai tempi della T-Mobile, che gli vorrebbe costruire una squadra su misura garantendogli i gradi di capitano in tutte le corse che vorrà disputare. L'unico ostacolo è rappresentato dalla clausola di 1.2 milioni di euro che deve essere versata al Team Sky per lasciare andare il velocista britannico. Clausola, questa, che l'Omega Pharma-QuickStep non ha nessuna intenzione di pagare.

    A fare in modo che la trattativa vada a buon fine ecco quindi l'entrata in scena della "Specialized": la famosa azienda di biciclette, stata sponsor di Cavendish al Mondiale di Copenaghen nel 2011, si è offerta di pagare la clausola al Team Sky per liberare il "suo" campione.

    "E' chiaro che Cavendish debba lasciare il Team Sky - dice Aldag a 'Cyclingnews -. E' vero che ha un contratto fino al 2014, ma Brailsford e Wiggins vogliono provare a vincere nuovamente il Tour de France. Per lui, soprattutto alla Grande Boucle, la libertà è limitata e quindi dovrebbe cambiare programma, facendo 'solo' Giro d'Italia e Vuelta di Spagna. E questo potrebbe non fargli piacere".

    Esattamente come riferisce Aldag, "non è Cavendish che ha puntato i piedi per andarsene, ma è il Team Sky che, definendo il programma in vista del 2013, gli ha indirettamente "consigliato" di farlo". Secondo Aldag, che tornerebbe volentieri a fare il team manager dell'Omega Pharma-QuickStep, la coesistenza con Tony Martin e Tom Boonen non creerà problemi: "Tony è un cronoman, la squadra non verrà stravolta per permettergli di provare a vincere il Tour de France. Tom invece è un 'cacciatore di classiche' oltre che uno sprint atipico. Sarebbe solo contento di dividere le pressioni di capitano con un altro componente della squadra". La storia (brevissima) con il Team Sky sembra ormai giunta all'epilogo, quella all'Omega Pharma-QuickStep sta invece per cominciare: le vittorie, con un treno a disposizione e una squadra al suo servizio, non mancheranno di certo.