In casa Inter c'è fermento per il mercato in uscita, perché nei prossimi giorni si decideranno le cessioni di Julio Cesar, Dejan Stankovic e forse Maicon, da protagonisti del triplete 2010 a dispendiosi esuberi di rosa.
JULIO CESAR - Dopo 300 presenze in sette anni tra i pali dell'Inter con 14 titoli - Julio Cesar vive da separato in casa ad Appiano, allenandosi da solo per un presunto problema al gomito, senza partitelle né doppie sedute di lavoro col gruppo. Il brasiliano ha una firma valida fino al 2014 ma, come per Lucio e Forlan, si profila la risoluzione del contratto senza buonuscite e il suo trasferimento al Palmeiras è sfumato (in Brasile il mercato si è chiuso il 20 luglio). Non mancano tuttavia le alternative oltremare: il Tottenham gli preferirebbe Hugo Lloris, portiere del Lione e della Nazionale francese, ma non brucia la pista per JC, così come l'Arsenal, perché Wojciech Szczęsny è un portiere di sicura prospettiva (ha 22 anni), ma la scorsa stagione non è stato impeccabile nei Gunners e agli Europei ha subito perso il posto tra i pali della Polonia per una maldestra espulsione. Lo stesso discorso vale per la Roma, che potrebbe pensare di cedere Stekelenburg, perché godrebbe di una certa auge sul mercato, dopo i chiaroscuri nell'ultimo campionato. E poi c'è il Milan, una soluzione senz'altro scomoda per il suo retaggio, ma certamente non per famiglia, così ben acclimatata a Milano...
DEJAN STANKOVIC - La società nerazzurra vuole disfarsi degli ingaggi onerosi senza guardare al passato, nemmeno se recita nove anni (321 presenze) di sudore nerazzurro: Dejan Stankovic, classe 1978, sta per lasciare l'Inter: andrà al West Ham per chiudere la carriera in Premier League o all'Atletico Madrid per riabbracciare il Cholo Simeone dopo averne seguito le orme a Milano e alla Lazio. A proposito di biancoceleste, si tratterebbe di un suggestivo ritorno (per Deki 208 presenze in sei stagioni fino a dicembre 2003), ma non raccontatelo a Lotito...
MAICON - In Spagna Marca scrive che Maicon avrebbe chiesto espressamente alla società di non essere inserito tra i nomi della prima lista Europa League (oggi si decide la prima avversaria dell'Inter tra Hajduk Spalato e Skonto Riga) per non precludersi l'Europa col Real Madrid: il problema è che nella casa blanca soltanto Mourinho sembra essere così convinto dell'innesto. Il parere del tecnico, specialmente se del portoghese, non è mai trascurato dai vagli di mercato societari, ma se l'Inter non sgonfia la cifra richiesta (8 milioni) per il terzino brasiliano, non ci sarà fumata bianca perché, incredibile a dirsi, la recessione è arrivata anche in Liga. Finanche l'interesse del Chelsea non è sembrato così convinto e allora per Maicon bisognerà ancora attendere almeno fino al post-affaire Modric, lui sì, primissimo obbiettivo del Real... e dello stesso Mourinho. In questo clima di generale smobilitazione della linea veterani, gli unici superstiti del triplete e "sicuri di un posto" nell'Inter che verrà restano Zanetti, Cambiasso, Chivu, Samuel, Milito e, con asterisco, Wesley Snejider.

