A Newlands in Cape Town si fa la storia: 18 agosto 2012, l'Argentina entra nel Tri-Nations e lo fa diventare Rugby Championship. Il Sud Africa però non sembra essere molto interessato all'importanza dell'evento e si prende l'intera posta con un 27-6 che ammette poche repliche.
Più ombre che luci nell'esordio dell'Argentina nel Quattro Nazioni: i Pumas fanno tanta difficoltà, soprattutto a costruire qualcosa di pericoloso, mentre il Sud Africa è un rullocompressore e approfitta di praticamente tutti gli errori avversari. Gli Springboks fanno soffrire molto i ragazzi di Phelan e li puniscono con i calci del potente e preciso Morne Steyn e con le mete di Kirchner, Coetzee e Habana.
Risultato praticamente in ghiaccio già dopo 27': sul 20-3 infatti Hernandez sigla il calcio che manda le squadre a riposo sul 20-6. A Inizio ripresa per la verità i Pumas avrebbero l'opportunità di raddrizzare il punteggio, ma gli errori al calcio di Hernandez e compagni, al posto di mettere il punteggio sul 20-15, affossa le speranze, ulteriormente atterrate dalla terza meta di Habana.
Da lì in poi è crisi nera, ma anche i sudafricani alzano il piede dall'acceleratore: finisce 27-6, ma per l'Argentina è solo l'inizio di una nuova avventura. Tutta in salita, ma incredibilmente stimolante.
SUD AFRICA: Kirchner - Mvovo, J. de Villiers (cap.), F. Steyn, Habana - M. Steyn, Hougaard - Alberts, Daniel, Coetzee - Bekker, Etzebeth - J. du Plessis, B. du Plessis, Mtawarira. Panchina: Strauss, Cilliers, van der Merwe, Potgieter, Pienaar, Lambie, Engelbrecht
ARGENTINA: Amorosino - Camacho, Bosch, S. Fernandez, Agulla - (o) Hernandez, (m) Vergallo - Galindo, Fernandez Lobbe (cap.), Cabello - Albacete, Carizza - Figallo, Guinazu, Roncero. Panchina: Postiglioni, Ayerza, Orlandi, Leonardi, Senatore, Landajo, M. Rodriguez
