Casey Stoner è stato il più veloce nelle qualifiche della MotoGP nel Gp d'Italia, ottavo appuntamento del Motomondiale, fermando il cronometro sul tempo di 1'48"034. Le qualifiche sono state condizionate dalla pioggia che ha infastidito il normale svolgimento. Alle spalle di Stoner, lo statunitense Ben Spies con la Yamaha Factory (1'48"479). A chiudere la prima fila Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini) che ha chiuso in 1'48"485. Quarto tempo per Andrea Dovizioso sulla Repsol Honda (1'48"694), quinto il campione del mondo Jorge Lorenzo (Yamaha Factory), ottavo Pedrosa al rientro dopo l'infortunio (1'49"398), 12esimo Valentino Rossi sulla Ducati (1'49"902).
Il maltempo, dicevamo, che si è abbattuto sulla pista del Mugello a mezz'ora dalla conclusione della sessione ha indotto tutti i piloti in pista a cercare ben presto il tempo migliore e fra questi è tornato a dettare legge l'australiano Casey Stoner, che mette a segno la pole position numero 5 in stagione. La Honda HRC dell'attuale leader della classifica generale ha realizzato il giro più veloce, con un tempo di poco inferiore messo a segno in mattinata da Jorge Lorenzo nelle ultime libere (1’48”080) e di gran lunga sotto il precedente record del circuito stabilito da Rossi ai tempi della Yamaha (2008).
Conferma il suo ottimo momento di forma lo statunitense Ben Spies, seconda guida della Yamaha ufficiale e reduce dallo straordinario successo di sabato scorso ad Assen. Risposte importanti ancora una volta da Marco Simoncelli, il primo degli italiani, che piazza la sua Honda del Team Gresini sul gradino più basso del podio virtuale e dimostra di avere un ottimo passo di gara in vista di domani.

Appena dietro i primi tre della graduatoria, ci sono un Andrea Dovizioso in crescendo, a livello di feeling con la sua moto, e il campione del mondo in carica, lo spagnolo Jorge Lorenzo che non è riuscito a piazzare la zampata decisiva dopo aver confermato di avere una Yamaha molto competitiva per la gara di domenica.
Rientrava dal secondo infortunio alla clavicola destra Daniel Pedrosa, protagonista del discusso contatto con Simoncelli a Le Mans e dell’infinita sequela di polemiche con l’azzurro, trascinatasi anche negli ultimi giorni con il rifiuto di stringere la mano al centauro romagnolo nella giornata di giovedì. Alla fine Pedrosa è ottavo, distante 1”364 da Stoner ma capace comunque di stare davanti alla Ducati di Nicky Hayden. E a proposito di Ducati, non finiscono i tormenti per Valentino Rossi. Il pilota di Tavullia se l’era presa con alcuni problemi tecnici per spiegare le scadenti prestazioni della sua moto nelle libere del venerdì, mentre oggi a ritardare la messa a punto e impedirgli di limitare i danni è stata la pioggia abbattutasi sul circuito. Ma il pesante distacco accusato nuovamente dal Dottore nei confronti dei primi della classifica è figlio di un set-up che non porta frutti nonostante i cambiamenti apportati alla GP11 alla viglia del Gran Premio d’Olanda. Forse in Ducati c’è stato un po’ troppo ottimismo nei riguardi di questa moto ma d’altronde Rossi aveva giudicato negativamente la “vecchia” GP11. Domani nel “suo” Mugello (9 vittorie su 14 gare) il pesarese dovrà soffrire anche se un mano potrebbe dargliela il meteo che quest’anno sembra voler essere sempre protagonista.

