Quattro anni fa Laguna Seca era stato il teatro di uno dei duelli più belli della storia del motociclismo. Il sorpasso al limite dell'impossibile al Cavatappi con il quale Valentino Rossi riuscì a mettersi davanti all'australiano fu una perla da incastonare e tramandare alle generazioni. 48 mesi dopo lo scenario su questo tracciato così totuoso e così suggestivo è diametralmente opposto. Sì perché Stoner, lo sconfitto in quella battaglia rusticana, per il secondo anno consecutivo si conferma il re della Laguna: vincendo alla grandissima la gara, regalando spettacolo, battendo Lorenzo e Pedrosa e rilanciandosi in ottica di campionato. Rossi invece sulla pista che lo ha consacrato negli States tocca il fondo e per la prima volta in questo mondiale non arriva nemmeno a punto a causa di una brutta scivolata a due giri dalla fine proprio all'ingresso del Cavatappi. Un incidente senza conseguenze per il pilota, per fortuna, ma brutto arrivato ad una velocità folle, con la moto che si schianta sulle barriere e il pilota che scivola via sull'asfalto. Un segnale pessimo che sa quasi di canto del cigno per il legame fra il nove volte campione del mondo e la Ducati. Un rapporto che, salvo clamorosi colpi di scena, verrà annunciato già fra due settimane ad Indianapolis: l'offerta per tornare nel team ufficiale Yamaha è già arrivata e il Dottore dopo due anni tremendi tornerà sulla adorata M1, la moto con la quale il fuoriclasse di Tavullia ha firmato i suoi più bei capolavori.
LORENZO PROVA A SCAPPARE, STONER LO RIPRENDE E SE NE VA - Jorge Lorenzo, forte della pole position, scatta alla grande quando il semaforo si spegne e si mette davanti a Pedrosa e Stoner. I tre spingono subito al massimo e fanno subito il vuoto riuscendo quasi a rifilare un secondo a passaggio a Spies e a tutti gli altri piloti. Un ritmo da extraterrestri quello dei magnifici tre, l'ordine dei fattori cambia al terzo giro quando Stoner (unico dei piloti di testa con la soft al posteriore) svernicia il compagno di squadra Pedrosa e si lancia all'inseguimento di Lorenzo che però non molla e chiude tutti i varchi nei quali Stoner potrebbe incunearsi. Le posizioni restano ingessate, i sorpassi sul tortuoso tracciato si contano col contagocce e così l'unico colpo di scena da registare dopo metà gara è l'incredibile caduta di Ben Spies (quarto in classifica fino a quel momento) che all'ingresso del Cavatappi perde il controllo della sua Yamaha e finisce per le terre. Lorenzo e Stoner nel frattempo continuano a battagliare, il maiorchino prova ad andarsene ma un errorino al Cavatappi riavvicina l'australiano che al 20esimo giro, in uscita dal rettilineo, si sbarazza agevolmente di Lorenzo e si mette al comando. E' quello il momento chiave perché Stoner, una volta presa la testa della corsa non si volta più, allunga su Lorenzo e va a cogliere la quarta vittoria stagionale. Sorride anche Dovizioso che per l'ennesima batte il compagno di squadra Crutchlow ottenendo l'ennesimo ottimo risultato mentre Valentino Rossi si lecca le ferite ed esce da Laguna con una caduta brutta e una domanda per le vacanze: ha davvero senso restare ancora in Ducati? Fra 15 giorni ad Indianapolis sapremo la risposta.

