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    Serie A - Strama: "E' l'anno zero per tornare grandi"

    L'Inter riparte da zero, senza timori per il futuro: Andrea Stramaccioni getta la basi per la ricostruzione dei nerazzurri coccolandosi la vittoria nel derby

    Aneddoti, ricordi, emozioni e prospettive. Tanti i temi toccati da Andrea Stramaccioni ai microfoni di "Deejay Football Club", dai trascorsi da calciatore ("qualche calcio lo sapevo dare, però mi arrabbio quando mi paragonano a Sacchi, lui non sapeva proprio giocare...") alla sua esperienza sulla panchina dell'Inter.

    "Timori per il futuro? No, timori no, anche se per noi è l'anno zero mentre altre squadre sono delineate, per noi l'obiettivo è tornare grandi", mette in chiaro 'Strama', che aspetta a braccia aperte Sneijder: "E' un giocatore particolare, che non può fare certi ruoli ma che se metti in condizione di esprimersi può fare la differenza, altrimenti può andare in difficoltà. La sua posizione è dietro la punta, ma può anche giocare da interno di centrocampo".

    Inevitabile, a una settimana di distanza, tornare sul derby. "In quella partita ne sono successe tante e viste le condizioni vincere un derby così per noi dell'Inter valeva triplo, perché arrivato in un momento importante della stagione, in una gara cruciale e anche perché la squadra mi ha dato quei segnali che il primo aprile non vedevo ancora - spiega - Il fallo su Handanovic? Il portiere non deve essere toccato quando esce, quindi qualsiasi giocatore ha sentito che l'arbitro ha fischiato poco dopo l'intervento sulla respinta di Samir. Parlare di gol annullato fa male, giusta o sbagliata che sia non si può dirlo. Poi Montolivo ha fatto un gran gol...".

    Ma qual è stata la chiave del successo nel derby? "Sono diverse - conclude Stramaccioni -. Noi eravamo partiti meglio ma stavamo soffrendo successivamente. Nella ripresa speravo di mettere in difficoltà il Milan con Guarin ma poi la gara è cambiata e io non ho mai avuto la risposta".