ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Serie A - Stramaccioni: "Mettiamoci la faccia"

    Tutte le dichiarazioni a caldo dopo la quarta giornata di Serie A: il tecnico dell'Inter fa un appello al gruppo per non mollare dopo il ko con il Siena, mentre Mazzarri bacchetta i suoi dopo il pareggio di Catania. (foto AP/LaPresse)

    Altra domenica deludente per l'Inter, che va al tappeto contro il Siena. Ma anche il Napoli delude a Catania. Ecco tutte le dichiarazioni a caldo dopo la quarta giornata di Serie A.

    ATALANTA-PALERMO 1-0 (88' Raimondi)

    Cristian Raimondi (Atalanta): "Fare questo gol dai tre punti sotto la nord con la maglia del mio cuore è il sogno di chiunque. E' stata una partita difficile e lo sapevamo, il Palermo è una buona squadra e con il cambio di allenatore c'è sempre una motivazione in più. A chi dedico il gol? A Morosini, a cui avevo dedicato la vittoria di San Siro, a mia moglie e ai miei figli".

    Gian Piero Gasperini (Palermo): "Perdere nel finale provoca più rammarico ma bisogna guardare alle cose positive. La squadra ha fatto un primo tempo ottimo, anche se poi è calata nella ripresa. Dobbiamo dare fiducia a questi ragazzi, io ho visto cose importanti che possono tirare fuori il Palermo da questa situazione. Ci credo? Chi ha visto la partita oggi se ne può rendere conto, abbiamo trovato l'Atalanta che era una delle squadre più in forma, il risultato è quello, ma noi dobbiamo partire dalle cose positive. Perché sono fiducioso? Palermo è una piazza che conosco, che attraversa un periodo di scarso entusiasmo, ma qui si può lavorare bene, ho la fiducia di poter fare un buon lavoro, non abbiamo particolari obiettivi se non quelli di crescere e migliorare e dopo prove come quelle di oggi la fiducia aumenta".

    BOLOGNA-PESCARA 1-1 (9' Gilardino; 41' Quintero)

    Stefano Pioli (Bologna): "Le partite non durano venti minuti: è vero che avevamo iniziato bene, mettendo la gara su un buon binario; ma poi abbiamo commesso troppi errori e questi nel nostro clacio si pagano a caro prezzo. Nella ripresa abbiamo fallito il penalty e siamo stati pericolosi in un altro paio di occasioni; ma possiamo e dobbiamo fare meglio".

    Giovanni Stroppa (Pescara): "Abbiamo sofferto nel finale, ma la squadra ha fatto un'ottima prestazione, abbiamo continuato quanto di buono avevamo fatto la settimana scorsa. Per fortuna chiudiamo con un punto, utile anche per l'autostima dei ragazzi. Abbiamo sofferto all'inizio, per la paura che avevamo dopo le recenti sconfitte. Abbiamo preso il gol, poi abbiamo capito che non avevamo niente da perdere, siamo cresciuti, abbiamo pareggiato, peccato per il finale, forse c'era un rigore anche per noi. Il nostro campionato, se guardiamo la classifica, comincia oggi, ma mi tengo il lavoro e le prestazioni fatte anche nelle scorse settimane".

    Ivan Pelizzoli (Pescara): "Entrare a freddo e parare un rigore? Una sensazione indescrivibile. Sono contento per me e soprattutto per questo primo punto del Pescara. Finalmente abbiamo mosso la classifica, dopo tre buone gare dove non avevamo raccolto quanto seminato. Adesso dobbiamo pensare subito alla gara di mercoledì col Palermo. Questo risultato è un segnale più che positivo: ci serve per il morale e per la fiducia. Abbiamo diversi giovani con buone capacità: devono soltanto prendere consapevolezza della loro forza".

    CATANIA-NAPOLI 0-0

    Rolando Maran (Catania): "Grazie ad una grandissima prestazione di generosità, di qualità, di partecipazione da parte di tutti, malgrado 90' in inferiorità numerica. Nel finale abbiamo avuto le occasioni più grosse per vincere la gara e questo rende ancora merito ai ragazzi, che hanno fatto bene. Purtroppo, ho dovuto togliere un giocatore che stava facendo molto bene, ma dovevamo rimettere il difensore che era stato espulso (Alvarez, ndr), chiunque fosse uscito sarebbe stato un peccato. Un'intera gara in inferiorità numerica non è semplice, ma l'abbiamo fatto con ordine, con spirito di squadra notevole".

    Nicola Legrottaglie (Catania): "Che sofferenza! Non era facile vincere per loro perché li abbiamo chiusi in maniera esemplare. Abbiamo concesso pochi spazi e poca profondità, aggredendoli sempre. Il Napoli ha giocatori con qualità da vendere, sono tutti bravissimi anche chi entra dalla panchina ha grande facilità nel saltare l'uomo. Complimenti a loro, ma anche a miei compagni che sono stati bravissimi. Dopo la brutta prestazione di Firenze abbiamo dato una grande risposta. Il Napoli può tenere il campionato aperto fino alla fine, anche se secondo me dipende solo dalla Juve".

    Walter Mazzarri (Napoli): "Complimenti al Catania perché in dieci non hanno concesso molto e alla fine hanno rischiato anche di vincere sfruttando le nostre amnesie. E' una partita che non mi è piaciuta, forse sarà colpa del caldo anche se eravamo belli freschi. Bastava fare qualcosa di giusto e si poteva vincere, al di là del Catania che è stato bravissimo. Comunque lunedì ne parleremo alla ripresa degli allenamenti. Giovedì ne ho cambiati undici e non ci sono state differenze nel rendimenti, questa volta ho provato a mettere uno schieramento più offensivo e non ce n'è stata. Non possiamo prescindere dall'organizzazione e questo vale anche per me. Non è giustificabile comunque questa prestazione. Dovrò fare un discorsetto ai miei giocatori. Speriamo sia stata soltanto una giornata storta per molti ragazzi. Pandev? Ha giocato da fenomeno fino all'altra partita, quindi bisogna rispettarlo anche dopo questa prestazione. Cavani anche se sbaglia una partita merita fiducia per quella successiva perché è un top-player, non si possono buttare dentro dei ragazzini che arrivano dalla Serie B così dall'oggi al domani".

    Paolo Cannavaro (Napoli): "Inconsciamente pensavamo che fosse fatta, poi il Catania si è difeso tutti dietro la palla ed alla fine abbiamo anche rischiato tanto. Abbiamo comunque pareggiato su un campo difficilissimo contro una squadra che si è difesa in maniera eccezionale. Abbiamo rischiato alla fine, ma è giusto così, provare a vincere era giusto. Chi l'anti Juve? La cosa migliore è solo concentrarsi su noi stessi".

    INTER-SIENA 0-2 (72' Vergassola; 90'+2 Valiani)

    Andrea Stramaccioni (Inter): "Lasciamo stare il discorso di San Siro. Sicuramente la sconfitta è brutta perché probabilmente era la gara casalinga che avevamo fatto meglio. Adesso si vede come non dobbiamo perdere fiducia in quello che stiamo facendo. L'Inter aveva fatto un ottimo primo tempo e bisogna fare i complimenti al loro portiere. Una sconfitta così non deve intaccare il nostro lavoro di squadra nuova. Sappiamo in cosa soffriamo e lo sapevamo anche prima di questa partita. Ma questa volta prima dello 0-1 non avevamo patito sui calci piazzati. Adesso è il momento di metterci la faccia perché io ho grande fiducia in quello che stiamo facendo. Non dobbiamo mollare di un centimetro, anzi adesso è il momento di continuare, magari cambiando qualcosa che sarà compito mio. Dobbiamo imparare a sostenere sul campo un assetto molto offensivo, con gli esterni di spinta soffriamo in fase centrale. Prendere gol ripartendo diventa fin troppo facile. L'equilibrio visto a Torino non è un'onta, però ho molti giocatori di qualità e prima di lasciarli fuori ci voglio provare. Non mi stupisco dei fischi perché abbiamo perso in casa e perché erano solo di una parte del pubblico, la curva ci sostiene sempre. I fischi ci fanno male perché sta nascendo un progetto nuovo e noi stiamo cercando di lavorare nel miglior modo possibile. La difesa a tre potrebbe essere una soluzione".

    Esteban Cambiasso (Inter): "Sono molto dispiaciuto perché rispetto alle altre partite siamo cresciuti. Nel primo tempo abbiamo avuto tantissime occasioni, abbiamo fatto tutto per segnare. Ma loro sono stati bravi in una ripartenza a farci gol. Faccio fatica ad analizzare la partita, ma le occasioni loro sono state davvero poche. Le idee dell'allenatore arrivano alla squadra, il gioco della squadra oggi non è stato negativo come dimostrerebbe il risultato. Ma ciò che condiziona ogni opinione sono i tre punti. Se avessimo segnato per primi non saremmo qui a parlare di dubbi. Noi, però, sappiamo bene come stiamo lavorando. Milito non segna? Quando farà gol direte tutti che dipendiamo da lui".

    Serse Cosmi (Siena): "Abbiamo giocato bene anche noi, non soltanto l'Inter. Perché se no qui non vinci 2-0. L'interpretazione della gara e la formazione iniziale davano un senso a quello che volevamo fare, una partita con grande qualità. Le occasioni infatti ci sono state da entrambe le parti. Non abbiamo giocato alla perfezione ma ci siamo andati molto vicini. Non sono soddisfatto, di più. Ho avuto quello che cercavo. Un'impresa per poter costruire su questa partita un campionato diverso. Il nostro campionato ci impone di avere qualcosa da perdere in ogni partita perché dobbiamo fare qualcosa di più per via della penalizzazione. Però abbiamo delle possibilità".

    Alessandro Rosina (Siena): "Abbiamo fatto un'impresa, giocando bene e alla fine meritando la vittoria. A San Siro è sempre dura, ma stavolta abbiamo vinto la gara sul piano dell'attenzione, attraverso il lavoro fatto durante la settimana. Qualcuno ci dà per spacciati per colpa della penalizzazione, ma forse è meglio così: il Siena c'è e questa ne è la prova, siamo consapevoli dei nostri mezzi, guardiamo partita dopo partita e alla fine si vedrà. L'esultanza di Cosmi? Lui vive le gare a modo suo, noi dobbiamo solo fare ciò che ci dice"

    UDINESE-MILAN 2-1 (40' Ranegie, 68' rig. Di Natale; 54' El Shaarawy)

    Francesco Guidolin (Udinese): "E' una vittoria importante contro un ottimo Milan, almeno per i primi dieci minuti. Per una squadra come la nostra e come il Milan, squadre che sono abituate a vincere spesso, vincere alla quarta giornata è come una liberazione. Se giochiamo così possiamo essere fiduciosi per il futuro, anche se competere per i vertici sarà difficili. Adesso pensiamo a ripartire alla prossima. Il cambio di modulo? Volevo già farlo in partenza, ma volevo vedere se potessimo reggere con la difesa a tre al loro tridente. Siamo stati bravi ad adattarci e togliere loro l'entusiasmo iniziale. Lì è nata un'altra partita, più equilibrata. E l'abbiamo spuntata noi".

    Antonio Di Natale (Udinese): "Questa vittoria è importante per tutti noi. Abbiamo giocato contro una grandissima squadra contro il Milan ed è una vittoria che può essere la svolta. Se noi crediamo di fare il terzo quarto posto come negli anni passati sarà dura, però. Dobbiamo soltanto pensare a lavorare. Ranegie? E' un buon giocatore come tanti altri, deve continuare così. Il Milan è in un momento un po' così, noi siamo solo stati più fortunati. Hanno tanti campioni, ne usciranno".