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    Stramaccioni: "Zanetti? Andrebbe clonato"

    Il tecnico dell'Inter celebra così lo storico capitano nerazzurro alla vigilia della sua 800esima partita con il club di Corso Vittorio Emanuele. Poi, sugli avversari del Vaslui, tiene alta la guardia: "Nelle due gare col Fenerbahce avrebbero meritato di più. Massimo rispetto per i nostri avversari"

    "Le 800 di Zanetti? Se penso che probabilmente non le ho nemmeno viste io 800 gare mi sembra incredibile. Il nostro capitano andrebbe clonato, per me non è umano, è bionico". Parole di stima e affetto quelle di Andrea Stramaccioni che, alla vigilia dell'ultimo turno preliminare di Europa League contro i romeni del Vaslui, ha deciso di celebrare capitan Zanetti. Giusto il tempo di una battuta però, perché poi il tecnico romano dell'Inter è tornato a parlare degli avverasi.

    "Nelle due gare con il Fenerbahce, il Vaslui avrebbe meritato di più. Massimo rispetto per i nostri avversari". Andrea Stramaccioni non si fida quindi, specialmente dopo quanto successo nella gara contro l'Hajduk Spalato: "Dovremo stare attenti ed evitare cali di tensione come è successo contro l'Hajduk a San Siro".

    Una battuta poi è stata dedicata anche a i nuovi arrivi in casa Inter - Cassano e Gargano - ai quali comunque Stramaccioni non ha voluto dedicare troppo spazio, dimostrandosi concentrato per la sfida di domani: "Cassano, Gargano e tutti i nuovi danno e daranno il loro contributo".

    Un riferimento anche a Maicon, che nonostante le voci di mercato è regolarmente convocato. "Maicon è in una grande condizione - ammette Stramaccioni - Si sta allenando benissimo, sta veramente molto bene e lo ha dimostrato anche nell'amichevole di Locarno. È un giocatore dell'Inter e io con lui ho un ottimo rapporto, quindi non vedo perché non dovrei mettere le sue qualità al servizio della squadra, in un momento in cui di testa è molto concentrato e molto legato a questa maglia. Non c'è nessuna preclusione nei suoi confronti, da qui al 31 agosto vedremo cosa succede". Da registrare infine le parole del centrocampista colombiano Fredy Guarin, che l'Europa League l'ha vinta col Porto nel 2011 ed è per questo profondo conoscitore della competizione. "In questa competizione ci sono due tipi di difficoltà - avverte Guarin -: posti difficili da raggiungere e squadre non conosciutissime ma con grande voglia. Bisogna sempre prestare attenzione".