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    Strapotere Sky: tappa a Froome, Wiggins in giallo!

    La 7a tappa del Tour de France vede il successo di Froome (2° alla Vuelta 2011) davanti a Evans e Wiggins, che strappa la maglia gialla dalle spalle di Cancellara, che comunque non crolla. Nibali, quarto al traguardo, è ora terzo in classifica generale. Straordinaria prova di forza del Team Sky

    Era il primo arrivo in salita, quello da cui la classifica generale avrebbe dovuto prendere una forma più realistica di quella assunta finora, con Cancellara leader e Sagan e Greipel vincitori di tappe. L'arrivo ai 1035 metri del Trampolino delle belle ragazze (La Planche des Belles Filles) celebra il successo di Chris Froome, britannico del Team Sky che ottiene il successo più importante della carriera davanti a Cadel Evans e al compagno di squadra Bradley Wiggins. Quarto è Vincenzo Nibali, da questa sera nuovo terzo nella generale alle spalle della coppia favorita alla vigilia Wiggins-Evans.

    MAI COSI' TANTI RITIRI DAL 1998 A OGGI - Dopo la maxi caduta di ieri, in corsa sono rimasti 181 corridori: ultimo a lasciare Delaplace, con il francese della Saur-Sojasun che aveva comunque provato a partire questa mattina nonostante la doppia frattura a scafoide e radio della mano sinistra. Tra i non partiti oggi anche il tre volte campione del mondo, Oscar Freire, e il vincitore dell'ultimo Giro d'Italia, Ryder Hesjedal. In totale, dall'inizio di questo Tour de France, sono 17 i ritiri: un numero incredibile, toccato l'ultima volta 14 anni fa, era il 1998, l'anno della doppietta Giro-Tour di Marco Pantani.

    FUGA A 7: ANCHE LL SANCHEZ - La fuga di giornata nasce poco dopo il via, al km 15 di una tappa che riserverà comunque nel finale i momenti più interessanti della stessa. A incendiare la prima frazione con arrivo in quota di questo Tour de France sono Gautier (Europcar), Riblon (Ag2r-LaMondiale), Velits (Omega Pharma-Quick Step), Albasini (GreenEdge), Sorensen (Saxo Bank-Tinkoff), Fofonov (Astana) e Luis Leon Sanchez, spagnolo della Rabobank che fin dalla prima tappa corre con una micro-frattura allo scafoide. I sette, che rimarranno al comando della corsa fino all'inizio dell'ultima salita di giornata, quando al traguardo mancano esattamente a 5.9 km, non toccheranno mai i 6 minuti di vantaggio nei confronti del gruppo maglia gialla, guidato tutto il giorno non dalla RadioShack di Cancellara, ma da Sky e Bmc.

    FORCING SKY - Il primo esame per i big della corsa è una salita di 5.9 km all'8.5% di pendenza media. Il tratto più difficile è quello centrale, anche se a far paura è soprattutto l'arrivo: 700 metri che "sparano" al 20. La tattica del Team Sky è chiara fin da subito: la selezione, a causa delle trenate di Rogers prima e Porte poi, immediata. A pagare dazio l'intero gruppo, chi più e chi meno: salutano ben presto i migliori Leipheimer e Chavanel, poi Gesink e Frank Schleck, ma anche Van den Broeck e Valverde (che in precedenza avevano avuto un problema meccanico). Al gancio anche Basso e Scarponi, ma non solo. A resistere, seppur a debita distanza, Rolland, Brajkovic e Menchov.

    FROOME! WIGGINS! BENE EVANS E NIBALI - Fatta la selezione, davanti restano in quattro: due Sky (Froome e Wiggins), un Bmc (Evans) e un Liquigas (Nibali). A fare l'andatura è Froome, corridore 27enne nato a Nairobi, in Kenya, e poi si è trasferitosi in Sudafrica con la famiglia. Froome sembra lavorare per Wiggins, ma quando scatta Evans a 300 metri dall'arrivo è lo stesso compagno di squadra del "commissario Basettoni" a riportarsi sull'australiano: e a staccarlo a sua volta andando a centrare il primo successo sulle strade del Tour de France. Evans e Wiggins, che non cede un metro al suo rivale più accreditato per la vittoria finale, chiudono a 2'', Nibali, ottimo quarto, a 7. La maglia gialla è di Wiggins, Cancellara - che la difende da campionissimo, arriva a 1'55': secondo nella generale sale Evans, poi però c'è Nibali. C'è aria di podio parigino, con la speranza italiana che ci fa sognare che le posizioni attuali non anche siano quelle definitive.

    L'UOMO DEL GIORNO - CHRIS FROOME: "Sono senza parole, la squadra è stata fantastica fin dall'inizio. Abbiamo controllato insieme alla Bmc. Fantastici soprattutto Rogers e Porte, non era nei piani che io vincessi la tappa, ma sono contento di avercela fatta. Avevamo studiato l'arrivo, poi ho sentito di avere buone gambe e ci ho provato. Evans non mi ha seguito e ci ho creduto. Non potevamo proprio chiedere di più; abbiamo la maglia gialla (con Wiggins) e abbiamo vinto la tappa. Tutto perfetto, è un sogno!"

    LA NUOVA MAGLIA GIALLA - BRADLEY WIGGINS: "Aspettavamo da tempo una giornata del genere, a volte i sogni si realizzano. Il mio eroe al Tour de France è sempre stato Indurain, vestire la maglia gialla qui è un sogno. Per il momento sta andando tutto secondo i piani. La vittoria di Froome? Sono contento, sapevo che avrebbe potuto vincere la tappa, il finale si addiceva a lui. Io pensavo alla maglia gialla. L'attacco di Evans? Me lo aspettavo, ma l'arrivo era duro anche per lui. Non mi sono alzato sulla sella, ho fatto solo un piccolo sforzo sull'arrivo. Per il momento va tutto come da programma".

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