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    Strepitoso Lorenzo, crisi nera per Vale Rossi

    Trionfo di Lorenzo a Silverstone. Lo spagnolo gestisce al meglio partenza, rimonta e vittoria superando un sempre più spento Stoner e Pedrosa. Giù dal podio Bautista mentre Crutchlow si esalta e chiude settimo. Fallimento totale in casa Ducati con Rossi che opta per la dura al posteriore ed è nono

    TERZO SUCCESSO CONSECUTIVO PER LORENZO - Gara perfetta, da incorniciare, per Jorge Lorenzo. Lo spagnolo si esalta anche a Silverstone, conquistando il terzo successo di fila e confermandosi sempre più leader del mondiale. Poco da dire, Lorenzo azzecca, a differenza di altri, la scelta gomme, l'assetto, e interpreta alla perfezione una gara facile solo all'apparenza. Le temperature aumentano e Silverstone diventa un trappolone nel qualche solo intelligenza e freddezza riescono a evitare un'incredibile caduta (chiedere a Valentino Rossi e Casey Stoner). Lorenzo non sbaglia niente e dimostra di essere il numero uno e di meritare questa striscia di successi e soprattutto la testa della classifica. Il resto della tribù non può che fermarsi a guardare.

    SEMPRE PIU' SPENTO STONER, LA MORBIDA LO TRADISCE - Poteva trasformarsi un una sorta di riscatto, ma Silverstone si è invece rivelata l'ennesima mezza delusione per Casey Stoner, ormai la copia non proprio perfetta dell'indomabile leone Honda. L'australiano si è ormai tolto il casco e proprio la Honda comincia a cercare il giusto sostituto (Marc Marquez?). In poche parole, stagione compromessa e Stoner ancora una volta protagonista di una gara spenta, nata bene e chiusa nel peggiore dei modi, rischiando addirittura il secondo posto. Discutibile e decisiva la decisione di Stoner e della Honda di montare la gomma morbida nell'anteriore. Lo stesso australiano a fine gara esprime tutta la sua delusione e ammette la difficoltà nel tenere in pista la moto. Eppure Casey Stoner parte bene, riuscendo ad approfittare già nei primi giri dell'errore di Spies per portarsi al comando della gara. Bellissimo poi il duello con Lorenzo, durato neanche un giro ma unico vero spunto ed emozione vera di una solita gara di MotoGp.

    LORENZO AL COMANDO, PERDE QUOTA BAUTISTA, SI ESALTA CRUTCHLOW - Ci mette poco Lorenzo a mettere le cose in chiaro. Lo spagnolo parte con prudenza, gestisce i primi giri per poi affondare il colpo bruciando Casey Stoner per la fuga definitiva. Tutto facile contro una Honda senza gomme e senza tenuta. Dietro invece perdono posizioni Spies e Bautista, partito in pole. Rimonta Pedrosa che al termine della gara rischia addirittura di beffare il compagno di squadra Stoner per la piazza d'onore. Chi si esalta e soprattutto esalta il pubblico è Crutchlow, partito con una caviglia mal messa e protagonista di una gara strepitosa e tutto cuore per il settimo posto finale. Delusione invece per Dovizioso che scivola nel momento migliore per poi chiudere la gara in penultima posizione.

    DISASTRO DUCATI, E ADESSO DI CHI E' LA COLPA? - Solo Valentino Rossi e la Ducati possono, forse, spiegare quanto successo o meglio trovare un senso a un vero e proprio fallimento. Il Dottore opta per la gomma dura nel posteriore. Scelta dettata dalla disperazione? Un erroraccio che trascina Valentino Rossi in decima posizione, poi nono a causa dei problemi di Barbera nel finale. Silverstone non concede margini di errore, è così in MotoGp come in Formula Uno ma un disastro simile non trova proprio nessun tipo di spiegazione. Attendiamo con ansia le dichiarazioni di Rossi, superato anche e soprattutto dal collega di squadra Nicky Hayden, messo dietro a forza nelle ultime gare. E questa non è certo una buona notizia...

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