ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Team Oracle: uno-due di Spithill e Coutts

    Nella prima giornata delle finali dell’AC World Series, i due timonieri americani danno lezione di tattica: 1° e 2° nella regate di flotta e semifinale raggiunta nel match race

    A lezioni di vela: professori James Spithill e Russell Coutts, ovvero l’allievo e il maestro splendidi interpreti della prima giornata finali di AC World Series, nelle acque di Newport, che tornano ad essere teatro dell’America’s Cup, a distanza di 18 anni dall’ultima volta. Apertura, come sempre, riservata alla regata di flotta: tutto contro tutti, contemporaneamente, e il risultato finale servirà a stabilire gli accoppiamenti dei quarti di finale dei match race.

    Il campo di regata: classici 7 lati, con un vento iniziale da Sud Ovest di intensità fra i 5 e 10 nodi in aumento. Che Spithill sia uno dei migliori timonieri in partenza non è una novità: aggressivo e fiuto della posizione come pochi. Risultato: si potrebbe dire regata conclusa ancora prima di iniziare, con “Spitbull” e il suo Oracle BMW a disputare una regata, mentre il resto della flotta ne disputa un’altra. Dopo la “ovvia” partenza, l davanti a tutti, alla 2a boa il suo vantaggio è già di 17 secondi: pensare di riuscire a riprenderlo, già in condizioni normali, è difficile, così diventa utopistico! Non resta che assistere alla bagarre dietro lo scafo a “stelle e strisce”. Luna Rossa “Piranha”, con Draper, altro specialista delle partenze fulminati, inizialmente se la gioca con Korea che, alla distanza, cede.

    Mentre Spithill, là davanti, pensa ad amministrare un margine che, a fronte di 2 minuti e 8, sembra essere incolmabile. Dietro, con scelte tattiche diverse, cambiano le posizioni: Luna Rossa “Piranha”, 2°, con un grande Francesco Bruni alla tattica, salta via Artemis al gate 3. Ma il vero protagonista è Russell Coutts, al timone dell’altra Team Oracle Racing che, dopo una partenza disastrosa, gira in 3a posizione a oltre 3 minuti. Quando si parla del “kiwi”, mai dare nulla di scontato. Se qualcuno ha pensato o pensa che Coutts possa avere qualche difficoltà con questi catamarani, eccolo servito: al gate 4 il gap è dimezzato. Il vento cambia “a macchia di leopardo”: Spithill in vista del traguardo trova un buco di vento, calato a 6 nodi, ma sufficienti, comunque, per vincere con soli 28 secondi sul “maestro” che, in volata, ha la meglio su un’ ottima Luna Rossa “Piranha” a 33 secondi. 4° Artemis di Hutchinson a 1’09”, 5°Team Energy del francese Loic Peyron, 6° Emirates Team New Zealand di Dean Barker, incappato in una giornata no. Lo skipper neozelandese, nel 2° match race dei quarti di finale, contro Luna Rossa “Piranha”, scuffia dando via libera alla barca italiana per la semifinale cedendo 2-0. In semifinale anche le due barche statunitensi con Russel Coutts che ha eliminato Luna Rossa “Swordfish”; Spithill che ha avuto la meglio su Outtridge di Team Korea e, infine, Artemis di Terry Hutchinson che ha battuto Team Energy di Loic Peyron.