STATI UNITI-LITUANIA 99-94 (33-25, 55-51; 78-72)
Okay, tiriamo una riga sopra "Dream Team" e torniamo alla vecchia, classica, dicitura. Team USA. Bastano meno di 48 ore nel trasformare la squadra che ha distrutto record olimpici in successione contro la malcapitata Nigeria nello spettro di Atene 2004, quando, sempre per mano della Lituania di un allora molto più giovane Sarunas Jasikevicius, arrivò la sconfitta che aprì il "periodo nero" del basket a stelle strisce, redento soltanto a Pechino 2008.
A meno di 6' dalla sirena, il tabellone dice Lituania avanti 82-84, e avanti con merito. La squadra di coach Kemzura gioca una partita strepitosa per intensità, tecnica e, soprattutto, cuore e orgoglio: l'alternanza di uomo e zona pronta a impacchettare l'area in difesa permette di resistere a rimbalzo e nelle situazioni di isolamento 1vs1, e una circolazione di palla magistrale in attacco, con tanti back-door, rotazioni rapide sul perimetro e movimenti dentro-fuori per prendere vantaggio vicino a canestro e aprire il campo per i tiratori, riesce a superare la difesa tentacolare, pressante e aggressiva degli esterni.
Ne esce una partita ad alto ritmo e godibilissima, con le squadre ad affrontarsi a viso aperto: gli States, in pessima serata di tiro (soltanto 10/33 dall'arco dopo le percentuali scintillanti contro la Nigeria), riescono a piazzare mini-strappi soltanto quando capitalizzano le tante palle perse avversarie (23 contro 9), ma i lituani sono troppo tecnici, esperti, furbi e, soprattutto, più squadra, per cadere alla prima difficoltà. Il tentativo di allungo scavato alla metà del secondo quarto (39-27) viene riassorbito a cavallo dell'intervallo lungo, quando Jasikevicius rispolvera tanti fantasmi con la bomba del sorpasso (55-56) che innesca un quarto d'ora epico.
Gli States, con le facce ben diverse da quelle sorridenti (e quasi irridenti) viste contro Tunisia e Nigeria, si innervosiscono e si affidano soltanto alle improvvisazioni personali, ma non fanno altro che facilitare il gioco della Lituania, capace di reggere sotto i tabelloni e di trovare con continuità i varchi in attacco anche quando accetta di giocare la stessa run'n'gun di coach K. Jankunas inchioda la parità a quota 67, Kleiza spara un triplone per rimettere la testa avanti sull'80-82, ancora Jankunas firma l'ultimo vantaggio lituano, poi si mette al lavoro LeBron James, fino a quel momento abbastanza opaco: bomba dalla punta che ricorda tanto quella su una gamba sola scagliata in gara-4 delle Finals, seguita da una schiacciata pazzesca dopo un recupero di Durant e da altri due canestri splendidi in penetrazione dalla punta, con tutta la difesa addosso.
Sono suoi 9 degli ultimi 12 punti degli States, quelli decisivi, mentre l'eroica Lituania spreca le ultime cartucce con un paio di palle perse sanguinose e due conclusioni da fuori sbagliate da Kleiza (peraltro autore di una grande partita, con 25 punti a referto). Se i punti che contano portano la firma di LeBron (chiuderà a quota 20), è invece Carmelo Anthony che compie gran parte del lavoro oscuro nella parte centrale della partita: dopo la serata di grazia contro la Nigeria, Melo sciorina un'altra grande prestazione offensiva, con 20 punti e 7/13 al tiro.
Stati Uniti: James 20, Durant 16, Paul 7, Bryant 6, Chandler 1; Anthony 20, Williams 12, Love 7, Westbrook 7, Harden 3, Iguodala 0. N.e.: Davis.
Lituania: Kleiza 25, Pocius 14, Seibutis 8, Jasikevicius 8, Valanciunas 4; Songaila 11, Jankunas 9, Kavaliauskas 6, Jasaitis 5, Kaukenas 2, Kalnietis 2. N.e.: Maciulis.
LE ALTRE PARTITE
GRUPPO A
La Francia centra la matematica qualificazione ai quarti di finale grazie al successo nel "derby" contro la Tunisia, vinto per 73-69. Nonostante il +4 finale, la partita non è mai stata in discussione, con la squadra di Collet a chiudere sul +17 il terzo quarto prima dell'amministrazione negli ultimi 10': Tony Parker segna 22 con 9/13 al tiro, Nicolas Batum ne aggiunge 19 con 8 rimbalzi.
GRUPPO B
La Russia si assicura il primo posto nel girone grazie alla vittoria al photofinish per 77-74 sulla Spagna, che, di contro, dilapida un vantaggio di 17 lunghezze (11-28) cullato al termine del primo quarto. Decide nel finale una bomba di Khryapa per impattare a quota 73, poi un canestro di Mozgov per il sorpasso e un 2/2 di Fridzon dalla lunetta (top-scorer con 24 punti) dopo che Pau Gasol (20) aveva sbagliato un tiro libero nell'azione precedente.
Tutto lo spettacolo dei Giochi Olimpici di Londra 2012 è 24 ore su 24 su Eurosport. Seguici sul canale 216 di Sky e commenta in diretta con i nostri telecronisti su Facebook e su Twitter usando l'hashtag #direttaeurosport
