Non lo dice apertamente, ma il Tweet che si può leggere sul suo profilo ha fatto suonare non uno, ma mille campanelli d’allarme: Rafael Nadal non sta bene.
Il numero 1 del tennis spagnolo è stato costretto ad annullare il match esibizione con Novak Djokovic in programma per il prossimo 14 luglio al Santiago Bernabeu (match che avrebbe dovuto battere il record di spettatori presenti ad una partita di tennis) a causa di una tendinite rotulea al ginocchio.
"Voglio chiedere scusa a tutti – si legge -, in particolare ai tifosi che avevano già acquistato un biglietto per una buona causa, ma purtroppo non saremo in grado di giocare per il momento la partita esibizione 'Alma Nadal'a Madrid, allo stadio Santiago Bernabeu, il 14 luglio. I medici hanno controllato il mio ginocchio e mi hanno detto che soffro di una tendinite rotulea, il che rende impossibile giocare con Novak Djokovic, come avevamo previsto e annunciato. Già lunedì ero con i miei medici e ho iniziato i trattamenti con l'obiettivo di essere pronto per i Giochi Olimpici di Londra e di rappresentare la Spagna, ancora una volta".
Ottimismo quindi nelle sue parole, ma la realtà è che Nadal dovrà stare a riposo per almeno 15 settimane e con le Olimpiadi alle porte, un torneo di Wimbledon da dimenticare e un problema fisico da cui recuperare, è lecito chiedersi se davvero il maiorchino potrà tornare a Londra per i Giochi.
Lui ci spera e con lui tutto il movimento del tennis mondiale che vuole vedere lo spagnolo difendere l’oro vinto 4 anni fa a Pechino contro il cileno Fernando Gonzalez.

