Con una progressione impressionante, fatta da tre birdie nelle ultime quattro buche, Tiger Woods si è imposto nel Memorial Tournament, torneo del Pga Tour organizzato da Jack Nicklaus e disputato a Dublin nell’Ohio, ottenendo così la sua 73° vittoria da pro sul tour americano. Un risultato che lo porta a raggiungere proprio Jack Nicklaus, leggenda vivente del golf americano, nella classifica dei più vincenti di sempre, a soli nove successi dal leader Sam Smead che di tornei ne ha vinti 82. Woods si è imposto nel torneo giocato sul percorso del Muirfield Village Golf Club, con un finale esaltante dove ha saputo mettersi dietro Rory Sabbatini e Andres Romero, staccati al termine di due colpi. Per Tiger quella di domenica è la quinta vittoria al Memorial dove aveva già trionfato nel 1999, 2000, 2001 e 2009.
Capace di mostrare un gioco solido e finalmente senza i troppi errori che ne hanno condizionato le ultime apparizioni, Tiger Woods ha giocato un golf fantastico e ora può andare alla caccia, fra due settimane allo Us Open, di un’altro record detenuto da Nicklaus quello dei Major vinti in carriera: 18 quelli conquistato dall’Orso d’oro, 14 quelli vinti da Woods. Partito dalla terza posizione all’ultimo giro, con due colpi di distacco dai leader dopo una giornata difficile, la terza, chiusa in 73 colpi, Tiger ha iniziato fortissimo. Con 4 birdie nelle prime 7 buche si è riportato in testa. Fermata dai bogey alla 8 e alla 10 la sua corsa è ripresa alla 15, birdie al par5, e proseguita alla buca successiva dove, dopo essere finito fuori dal green con un ferro 8 dal tee, è riuscito a ottenere un secondo birdie imbucando un meraviglioso chip dal rough. A quel punto, con un colpo di vantaggio sugli inseguitori, Woods si è presentato su tee della 18 dove nelle tre giornate precedenti aveva infilato un par, un bogey e un doppio bogey. Ma la tranquillità derivata dalla grande qualità del suo gioco lo ha portato a mettere palla in green con un ferro 9 con il secondo colpo per poi imbucare il put da 10 metri per il settimo birdie di giornata.
Woods, ha chiuso a -9 in 279 colpi. All'età di 36 anni Woods torna a vincere per la seconda volta nell’anno dopo la vittoria a Bay Hill in marzo, e le deludenti apparizioni nel Masters solo 40°, il taglio mancato al Quail Hollow e un altro 40° posto lontano dai primi al The Players Championship. Ora Woods è numero 4 del mondo primo degli statunitensi. Secondi al Memorial Rory Sabbatini che con il bogey alla 16 ha compromesso le sue chace di andare almeno al playoff, e Andres Romero positivo nell’ultima giornata dove ha recuperato sei posizioni. Deluso Rickie Fowler, che ha giocato insieme a Woods terzo dopo tre giornate ma sprofondato con un doppio bogey all'ultima buca e un giro in 84 colpi in 52esima posizione.
E ora per Tiger appuntamento allo Us Open che partirà il 14 giugno all’Olympic Club di San Francisco. Maurizio Trezzi
