ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Tony Martin si conferma: delusione Contador

    Il corridore tedesco si conferma campione del mondo a cronometro facendo registrare il miglior tempo anche sul tracciato olandese di Valkenburg. Secondo, ad appena 5'', lo statunitense Taylor Phinney, terzo il bielorusso Kiryienka. Delude Contador, Pinotti cade e si ritira...

    Confermarsi non è mai facile, soprattutto se si hanno gli occhi di tutti gli appassionati di ciclismo puntati addosso e se alcuni dei migliori interpreti delle cronometro del pianeta (leggi Wiggins, Cancellara, Froome) non prendono parte alla contesa. La pressione può far tremare le gambe, e sul Cauberg, a pochi km dall'arrivo, spingere - sulle gambe - è fondamentale. E' lì che si vince un Mondiale, lì che si decide l'oro o l'argento. E, chiedetelo a Taylor Phinney, può capitare di perdere la maglia iridata anche per soli cinque secondi.

    TONY MARTIN: BIS DA CAMPIONE - Dopo aver vinto dodici mesi fa la cronometro mondiale a Copenaghen, in Danimarca, Tony Martin si conferma anche in Olanda, a Valkenburg, su un percorso per nulla semplice e che poteva riservare qualche insidia anche a uno specialista del settore come lui. Due strappetti all'inizio, uno al km 17 di 1000 metri al 7.7 % e uno al km 41 di 800 metri al 5.4, oltre al Cauberg (1200 metri al 5.8 %) posto nel finale, avrebbero infatti potuto minare le certezze del teutonico corridore dell'Omega Pharma-QuickStep. Che invece non si è fatto prendere dal panico, si è dosato e ha controllato con esperienza l'entusiasmo del giovane Taylor Phinney.

    PHINNEY: UN ARGENTO CHE DIVENTERA' ORO - Lo statunitense della Bmc, classe 1990, accarezza a lungo il sogno di poter vestire la maglia iridata, ma la cronometro è un esercizio crudele, che può togliere la gloria anche per pochi secondi. Cinque, per l'esattezza: è il margine con cui Martin lo sopravanza nel finale. Ma è solo questione di tempo: Phinney, prima maglia rosa dell'ultimo Giro d'Italia, ha le carte in regola per diventare uno dei più grandi di questa specialità.

    BRONZO A KIRYIENKA - Al terzo posto Vasili Kiryienka, una delle due vere sorprese di questa cronometro mondiale, l'altra è l'ucraino Guzdrev che si piazza in sesta posizione e che resta a lungo al comando della corsa. I primi due sono però di un'altra categoria. A dimostrarlo è il tempo finale del bielorusso, che nella prossima stagione correrà con l'Astana insieme a Vincenzo Nibali: Kiryienka, che ottiene il bronzo superandosi in un fondamentale che non lo ha mai visto grande specialista, chiude a 1'45'' dal nuovo-vecchio campione del mondo.

    CONTADOR TRADISCE - La delusione della giornata è rappresentata da Alberto Contador, partito come uno dei grandi favoriti per la vittoria finale e che invece si deve accontentare della nona piazza a 2'30'' dal vincitore. Impietosa l'immagine in cui il fuoriclasse spagnolo viene superato poco dopo la metà del percorso da Tony Martin, che era però partito due minuti prima. E' evidente che Alberto Contador, rientrato ad agosto dopo essere stato lontano dalle corse per sei mesi, abbia risentito delle fatiche accumulate nelle tre settimane di una Vuelta di Spagna tiratissima fino al suo epilogo.

    LA SFORTUNA DI PINOTTI - Il primo italiano in graduatoria è Adriano Malori, che può ritenersi assolutamente soddisfatto della sua prova. Il parmigiano della Lampre-ISD chiude al decimo posto, a 10'' da Contador, migliorando e di molto il modesto risultato dello scorso anno. Malori è anche l'unico azzurro a terminare la cronometro perché l'altro, Marco Pinotti, cade a metà percorso ed è costretto al ritiro per via di una molto probabile frattura della clavicola sinistra. Davvero un peccato perché l'ingegner Pinotti, quinto alle Olimpiadi di Londra nella prova a cronometro, al momento della caduta aveva il quinto tempo provvisorio. E senza Wiggins e Froome, due dei quattro che lo avevano preceduto in Inghilterra, l'obiettivo del podio non era poi così impossibile.